Crescenzo Marino di nuovo a processo: la Cassazione ha annullato l’assoluzione
Crescenzo Marino, figlio del boss Gennaro Marino alias "McKay", dovrà affrontare nuovamente il processo di secondo grado: la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione disponendo che si ritorni in tribunale. La decisione risale al maggio scorso, le motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi e si dovrà quindi ora fissare la data di inizio del nuovo processo.
Il giovane, amico d'infanzia del rapper Geolier (che fa riferimento a lui in diverse canzoni), è difeso dagli avvocati Saverio e Luigi Senese; è accusato di essere stato ai vertici del clan di camorra che era stato guidato dal padre (attualmente detenuto) e dallo zio Gaetano (ucciso in un agguato a Terracina nel 2012) e ancora attivo nella zona delle Case Celesti. Per gli inquirenti Crescenzo Marino avrebbe preso la guida del gruppo criminale e si sarebbe occupato della riscossione dei proventi del traffico di stupefacenti. Il giovane era stato arrestato nel 2022, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare per 6 persone.
La sentenza di primo grado era arrivata agli inizi dell'agosto 2024: dieci anni di reclusione. Per il verdetto avevano pesato, oltre alle ricostruzioni della Dda, le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia: Pasquale Cristiano, alias "Picstic", ex capo del gruppo omonimo di Arzano, e Salvatore Roselli, alias "Frizione", ex capo del "gruppo dei Sette Palazzi", legato agli Amato-Pagano.
Poco più di un anno dopo, nell'ottobre 2025, la Corte di Appello di Napoli (Seconda Sezione) aveva ribaltato il verdetto, pronunciando la sentenza di assoluzione con formula piena che ne aveva sancito la scarcerazione. Il 21 maggio 2026, il nuovo capitolo: la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Procura Generale e ha annullato la sentenza, disponendo la celebrazione di un nuovo processo di secondo grado, che Marino sosterrà a piede libero.