L'aumento dei contagi da Coronavirus nella città di Napoli sta mettendo sotto pressione le strutture ospedaliere che non riescono a fare fronte pienamente all'emergenza sanitaria. A quanto apprende Fanpage.it negli ospedali partenopei i posti letto di degenza ordinaria per Covid 19 sarebbero solo 5, mentre i posti di terapia subintensiva sono completamente esauriti. C'è disponibilità invece per i posti di terapia intensiva, dove vengono ricoverati i casi più gravi di Covid 19, con il 40% di posti liberi. La situazione si sta facendo molto preoccupante, in particolar modo l'esaurimento dei posti di terapia subintensiva mette in difficoltà il trattamento dei pazienti affetti da Covid 19 che si trovano in una situazione di medio rischio e che devono essere trattati con i caschi respiratori. Ancor più grave il sostanziale esaurimento dei posti di degenza ordinaria, solo 5, che costringeranno i nuovi positivi paucisintomatici a restare a casa in domiciliazione cautelare o a rivolgersi alle cure degli ospedali della provincia.

Proprio gli ospedali della provincia, in particolare quelli della Asl Napoli 2 stanno già fronteggiando il focolaio del Comune di Monte di Procida (Na) e dell'albergo di Pozzuoli (Na) dove sono risultati 30 positivi tra i partecipanti ad un matrimonio. In tutta la provincia di Napoli sono oltre 12 mila i totali positivi, secondo i dati della Protezione Civile nazionale, con una concentrazione, per la maggior parte, nel Comune capoluogo. L'emergenza posti letto sarà al centro della riunione dell'unità di crisi che è stata convocata d'urgenza a Palazzo Santa Lucia a cui prenderà parte il presidente Vincenzo De Luca, il direttore dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e i direttori delle Asl Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud.

Nella giornata di ieri la morte di un 70enne sospetto positivo al Covid 19, arrivato al Pronto Soccorso dell'Ospedale "Cotugno" dopo essere stato respinto dall'ospedale "Pellegrini" per mancanza di posti letto, aveva fatto scattare l'allarme sulla tenuta degli ospedali dell'Asl Napoli 1, oggi la situazione sembra essere peggiorata ulteriormente. L'annunciata "fase C" della gestione della pandemia, annunciata dal presidente De Luca la scorsa settimana, sembra essere stata già ampiamente articolata, con l'attivazione di tutto il potenziale dei posti letto disponibili. Ora dunque si attende una sorta di "fase D", del cui piano organizzativo però non si conoscono i contorni. La criticità principale nella gestione dell'emergenza da parte di Asl ed ospedale sembra essere quella del personale ampiamente sotto organico rispetto alla risposta sanitaria che la pandemia impone, con il nuovo afflusso di positivi al Covid 19 negli ospedali partenopei.