Dallo studio elaborato dalla task force del Comune di Napoli, relativamente alla settimana dal 4 al 10 ottobre Napoli risulta divisa in quattro macro aree a seconda dell'incremento dei casi e della presenza di attualmente positivi. La prima area, la Zona Verde o "Area Fredda", è caratterizzata da "una bassa prevalenza cumulativa dei contagi e da un incremento percentuale non significativo" e comprende le Municipalità V (Vomero, Arenella, 314 casi) e X (Bagnoli, Fuorigrotta, 296 casi secondo gli ultimi dati disponibili). La Zona Gialla, o "area in corso di raffreddamento", comprende i territori della I Muncipalità (Chiaia, Posillipo, San Ferdinando, 559 casi) e della II Municipalità (quartieri Avvocata Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe, 589 casi) ed è caratterizzata da "un minore incremento percentuale" di contagi.

Lo studio classifica come Zona Arancione, ovvero "Area in corso di riscaldamento", le Municipalità VI (Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, 318 casi), VIII (Piscinola, Marianella, Scampia, Chiaiano, 668 casi) e IX (Soccavo, Pianura, 368 casi), dove c'è "una prevalenza bassa di contagi ma un incremento percentuale in aumento". Infine, la Zona Rossa, ovvero "Area calda", è quella che comprende i territori della Municipalità III (San Carlo all'Arena, Stella, 987 casi), IV (San Lorenzo, Zona industriale, Vicaria, Poggioreale, 595 casi) e VII (Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno, 668 casi), dove si registra una "alta prevalenza dei contagi alimentata dall'elevato incremento percentuale dei casi". L'elaborazione è stata effettuata dai professori Giuseppe Signoriello, Simona Signoriello e Vittorio Simeone dell'Unità di Statistica medica dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Aumentata l'età media dei contagiati

Dall'analisi dei dati è inoltre emerso che è aumentata l'età media dei nuovi positivi, segno che probabilmente il contagio è stato portato dai giovani dopo le vacanze estive e si è esteso ai familiari una volta tornati a casa; c'è infine una inversione sul sesso: nelle prime due settimane di agosto, dall'1 al 15, i contagiati erano per il 42,5% donne e per il 57,5% uomini, mentre nel periodo dall'1 al 10 ottobre risulta che il 50,6% è costituto da donne e il 49,4% da uomini. In una seconda fase la task force esaminerà le differenze socio economiche tra i quartieri per verificare se esiste un nesso con l'incremento dei contagi.

Covid Napoli, la distribuzione per quartieri

Il quartiere napoletano più colpito, secondo gli ultimi dati disponibili, è San Carlo all'Arena (562 casi). Seguono San Lorenzo (376), Chiaia (368), Secondigliano (335), Fuorigrotta (313), Stella (290), Arenella (265), Miano (264), Pianura (232), Soccavo (225), Vomero (217), Posillipo (208), Piscinola (189), Scampia (188), Poggioreale (187), Avvocata (185), Pendino (170), Ponticelli (169), Montecalvario (160), Chiaiano (158), Barra (153), San Pietro a Patierno (108), Mercato (100), Vicaria (92), Bagnoli (87), San Ferdinando (82), San Giovanni a Teduccio (61), Porto (30), San Giuseppe (26), Zona Industriale (20). A questi si aggiungono 20 positivi a Capri e altri 45 per i quali non è stata stabilita la residenza.