A Napoli gli attualmente positivi al coronavirus sono circa 4mila, un terzo di tutti i positivi della Campania (11.778 in base ai dati diffusi ieri, 13 ottobre, dalla Protezione Civile). Un dato da cui si evince che il contagio in città corre più che nel resto della regione, e con sostanziali differenze anche tra i quartieri: se il Vomero "sta abbastanza bene" (217 positivi, secondo gli ultimi dati disponibili), nei quartieri più popolari come San Carlo Arena la preoccupazione è più alta (562 positivi). I dati sono stati elaborati dalla task force istituita dal Comune di Napoli, di cui fanno parte anche componenti dell'Unità di Statistica medica dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, tra cui i professori Giuseppe Signoriello, Simona Signoriello e Vittorio Simeone; nella seconda fase dell'analisi l'obiettivo è appurare se esiste una relazione tra incremento dei contagi e caratteristiche urbanistiche o sociali riscontrabili nei diversi quartieri.

Professore Signoriello, cosa è cambiato negli ultimi giorni rispetto all'età media dei contagiati?

Abbiamo visto che nella prima fase tra i nuovi positivi c'erano molti giovani, poi il contagio si è trasferito verso la popolazione più anziana, come si vede dai grafici. Questo può indicare che il contagio è ripartito dai giovani, magari quando sono tornati da altre città o dall'estero, e che una volta a casa hanno infettato i familiari più anziani.

Nel resoconto si parla di prevalenza cumulativa. Cosa si intende con questo termine?

Si tratta della velocità di crescita del contagio, quindi di come corrono i casi in un determinato periodo. In parte questo aumento è dovuto anche all'aumentare di tamponi e di persone che chiedono di essere sottoposte al test, cosa che prima non accadeva.

Ci sono dei fattori, a livello urbanistico o sociale, che potrebbero avere influito sulla diversa diffusione dei quartieri?

Ci siamo posti l'obiettivo di verificare proprio questo aspetto, nella seconda fase dell'elaborazione. Andremo a vedere le caratteristiche socio economiche per capire se esiste un nesso. Per la prima volta, intanto, abbiamo una distribuzione divisa per municipalità.

Per esempio, quali possono essere i fattori che hanno determinato un incremento diverso tra Vomero e Secondigliano?

Il Vomero sta "abbastanza bene", nei dati vediamo che il contagio si sta spostando verso aree più popolari. Dovremo stabilire se questo avviene perché in quei quartieri vengono effettuati più tamponi o se deriva dal fatto che in certe zone di Napoli si vive maggiormente a contatto o meno attenzione al rispetto delle norme anti contagio dettate a livello nazionale.