Covid 19
22 Dicembre 2021
9:30

Covid e contagi in Campania, l’analisi dei dati aggiornati

I dati del contagio Covid-19 in Campania e le previsioni per le prossime settimane nell’analisi dell’astrofisica Clementina Sasso.
A cura di Ciro Pellegrino
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È la variante Omicron del Covid-19 e la sua velocità di penetrazione fra i vaccinati e i non vaccinati la grande questione da affrontare per capire, dati alla mano, quale sarà la proiezione dei contagi di qui a fine anno in Campania.

Clementina Sasso, astrofisica dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), nell'analisi condotta per Fanpage.it sui dati dell'incidenza, riscontra ovviamente un aumento importante della curva ma al tempo stesso con molta onestà parla di «difficoltà» di fare previsioni perché difficile è capire come si muoverà la curva condizionata da Omicron.

«Come si vede dal grafico dell'incidenza, la curva continua a salire e siamo a più di 210 contagi su 7 giorni su 100mila abitanti.

Siamo ancora lontani dai valori registrati nelle ondate di ottobre/novembre 2020 e di marzo/aprile 2021, dove si registrarono valori d'incidenza di circa 490 e circa 330, rispettivamente, ma è ancora molto difficile stabilire se li raggiungeremo o questa cosiddetta quarta ondata (escludendo quella estiva) si esaurirà prima.

La difficoltà nel fare previsioni sta nel fatto che la velocità con cui si muove la curva, da due mesi a questa parte, ha un comportamento differente da quello delle precedenti ondate, non avendo mai mostrato una ripida e costante salita. Quello che è accaduto invece è che ad ogni incremento della velocità di salita della curva è corrisposto un rallentamento.
A questa incertezza va aggiunta quella dell'arrivo della variante Omicron che dai primi dati sembra essere più contagiosa delle varianti precedenti e potrebbe, pertanto, modificare ulteriormente l'andamento della pandemia».

Tasso di occupazione ospedaliera

Secondo il presidente della Regione Vincenzo De Luca la Campania, dati dei contagi alla mano, dovrebbe già essere zona arancione Covid. Tuttavia la nostra regione, fortunatamente, resiste al momento sul fronte delle ospedalizzazioni che aumentano ma restano sotto la media nazionale.

Scrive Clementina Sasso nella sua analisi per Fanpage.it: «Un'altra grande differenza dalle ondate precedenti è il tasso di occupazione ospedaliera dei pazienti ricoverati per Covid.

In Campania si registra infatti un valore dell'occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva del 5% (dato addirittura in calo rispetto ai giorni scorsi) e dei posti letto nei reparti ordinari del 13%.
Questi valori sono da zona bianca e pongono così la nostra regione in uno stato di non emergenza.
Il dato dell'occupazione delle TI è molto basso rispetto al valore medio italiano dell'11%».

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