Sono 13.389 i cittadini residenti a Napoli città attualmente positivi al Coronavirus, 236 in più rispetto a tre giorni fa, lunedì 18 gennaio. Di questi, 378 sono ricoverati in ospedale (22 in meno rispetto a lunedì), di cui 17 in terapia intensiva (7 in meno), e 13.011 sono in isolamento a casa. I deceduti totali dall'inizio della pandemia sono 995 (14 decessi in più rispetto a lunedì), i casi 39.855 e i guariti 25.471. Questi i dati dell'ultimo report del Comune di Napoli, basato su dati dell'Asl Napoli 1 Centro, diffuso oggi, 20 gennaio 2021. Da oggi, il bollettino non sarà diffuso più tre volte a settimana, ma solo una volta. Il prossimo bollettino sarà diramato mercoledì 27 gennaio.

Tre giorni fa i ricoverati in ospedale era 410, di cui 24 in terapia intensiva, con un incremento di 498 casi rispetto ai tre giorni precedenti. Nel report diffuso dal Comune, il totale dei “positivi attivi” è ottenuto dalla somma dei “ricoverati in ospedale” e “in isolamento a casa”. I dati sono trasmessi ogni giorno dall'ASL Napoli 1 Centro. Da oggi il post con il bollettino dei dati sui contagi da Covid-19, diffusi dall'Asl Napoli 1, per la città di Napoli diventerà settimanale. Continueremo quindi ad aggiornarvi costantemente ogni mercoledì.

Intanto,in una nota della Direzione Generale del Cardarelli all'Unità di Crisi del Coronavirus della Campania, l'ospedale lancia l'allarme sui troppi ricoveri Covid al Cardarelli, dove sono occupati tutti i posti letto dedicati al Coronavirus, piene le terapie intensive ordinarie, tanto che per curare i pazienti che necessitano di continua assistenza "si è dovuto far ricorso all'utilizzo delle sale operatorie". Per i manager del più grande nosocomio partenopeo "potrebbe essere il segnale della terza ondata" Covid, ma "l'attuale quadro – scrivono – non risulta compatibile con una ulteriore ondata di nuovi casi”. A rischio "la tenuta dei servizi assistenziali". Difficoltà aumentate in questi giorni al Cardarelli a causa dei disagi all'Ospedale del Mare, dove si è verificato un crollo nel parcheggio, con molti pazienti trasferiti in altre strutture sanitarie.