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Cosa resta del Teatro Sannazaro dopo l’incendio. Aperta un’inchiesta. Per la ricostruzione servono 70 milioni

In poche decine di minuti le fiamme divorano 180 anni di storia. Piano ricostruzione con fondi già esistenti. La Procura indaga, si ipotizza rogo da appartamenti adiacenti.
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Prima e dopo: il Sannazaro di Napoli / foto teatro e T. Ederoclite
Prima e dopo: il Sannazaro di Napoli / foto teatro e T. Ederoclite

Ciò che resta è fumo e dolore. Dopo l'incendio che in meno di un'ora ha divorato palchi, stucchi dorati, affreschi, sedie, palcoscenico, quinte, mandando in cenere 180 anni di storia, del Teatro Sannazaro di Napoli, la "bomboniera" al civico 157 di via Chiaia, restano quintali di ferraglia, legno bagnato e annerito, polveri e un tanfo orribile che ha appestato l'intera zona di Chiaia tanto da far emanare una ordinanza sanitaria.

Danni per almeno 70 milioni di euro, domani ci sarà il ministro per la Cultura Alessandro Giuli che annuncerà, insieme al sindaco Gaetano Manfredi, al governatore Roberto Fico e al prefetto Michele Di Bari un piano di ricostruzione con fondi già esistenti.

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Ci sono danni anche per le abitazioni, spiega l'assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta che ha disposto il montaggio delle fotoelettriche per consentire anche lavoro notturno nell'area. Almeno 5 famiglie non potranno rientrare in casa perché le abitazioni sono state gravemente danneggiate. «Le operazioni di spegnimento, ora concluse, non sono state semplici» spiega il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Paduano. Cinque squadre di Vigili del fuoco sono state impegnate nello spegnimento degli ultimi focolai in prossimità di palco e sottopalco e nelle operazioni di bonifica negli appartamenti coinvolti.

C'è un'inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli, un atto dovuto vista l'enormità di quanto avvenuto. L'ipotesi è incendio colposo, cioè i magistrati cercheranno eventuali elementi di imperizia o malfunzionamento nei vari meccanismi anti-incendio. A quel che si apprende da fonti delle forze dell'ordine l'ipotesi più accreditata è quella di un incendio accidentale (corto circuito o altro sarà stabilito in seguito) che però non sarebbe partito dall'interno del teatro il cui quadro elettrico non sarebbe stato trovato in condizioni tali da far pensare ad un corto circuito. Ci sono molti edifici intorno al teatro; se ne saprà di più nelle prossime ore.

Lara Sansone, direttrice artistica, nipote della capostipite Luisa Conte, grande attrice e protagonista della rinascita del Sannazaro negli anni Sessanta, ieri insieme al marito Salvatore Vanorio, erano ovviamente ricercatissimi dai giornalisti che volevano una loro dichiarazione. Non si sono mossi dall'ingresso della loro "creatura" , non hanno fatto che piangere. «È come un lutto» ha detto Lara Sansone, chiedendo al sindaco: «Non ci abbandonate».

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