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Cosa ci fanno gli investitori arabi a Napoli? Puntano su Albergo dei Poveri, hotel a 5 stelle e macchinari sanitari

Tra le ipotesi, centro congressi, palazzetto dello sport, ma anche alberghi di lusso da Bagnoli a Napoli Est, al Real Albergo dei Poveri.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Da sinistra, Kamel Almunajjed, Giovanna Della Posta, Costanzo Jannotti Pecci e Luca Miraglia
Da sinistra, Kamel Almunajjed, Giovanna Della Posta, Costanzo Jannotti Pecci e Luca Miraglia

A Napoli è presente in questi giorni la delegazione del “Saudi Italian Business Council” (SIBC). Che cos'è? Si tratta di una associazione non-profit, in seno alla Federation of Saudi Chambers of Commerce, che riunisce imprese italiane e saudite. All'interno è presente una rappresentanza di operatori economici, Camera di Commercio e Confindustria, ed esponenti governativi dell'Arabia Saudita. È la prima volta che la delegazione saudita fa visita a Napoli. Un segno, come sottolineato dal sindaco Gaetano Manfredi, della crescita della città anche a livello internazionale. I sauditi sono arrivati a Napoli domenica 12 maggio ed hanno iniziato la loro visita con un tour a Pompei, il Parco Archeologico più visitato al mondo, e a Napoli Sotterranea. Ieri hanno incontrato gli industriali. Questa mattina è previsto un incontro con il Comune di Napoli e la Regione Campania. Poi, la delegazione, guidata da Kamel Almunajjed e composta da una 40ina di membri, tornerà in Medio Oriente, con un aereo da Roma nel pomeriggio.

L’iniziativa in Campania prende il titolo di Business Conference “Strengthening Saudi – Italian cooperation for a common and sustainable development”, organizzata da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Invimit, e vede la partecipazione delle istituzioni campane e napoletane. Invimit è la società del Mef che si occupa di investimenti immobiliari, guidata da Giovanna Della Posta, con la quale il Comune di Napoli ha istituito un fondo immobiliare per la gestione di alcuni immobili del patrimonio pubblico, precedentemente gestiti dalla Napoli Servizi.

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La Regione Campania negli scorsi giorni ha pubblicato una manifestazione di interesse rivolta alle aziende che avessero interesse ad incontrare i sauditi per eventuali partnership. I primi frutti dell'incontro si sono già visti. Un accordo per macchinari sanitari è stato stipulato ieri all'Unione Industriali di Napoli, guidata da Costanzo Jannotti Pecci, che ha ospitato la seconda giornata dell'evento. Annullato, invece, il workshop fissato per oggi, alle ore 15, in Acen con la delegazione di investitori arabi del Saudi Italian Business Council: la delegazione saudita è ripartita anticipatamente.

Bagnoli, Napoli Est e Albergo dei Poveri: gli interessi dei sauditi

Ma cosa ci fanno a Napoli gli investitori sauditi? Le aree di maggiore sviluppo della città sono il Sin di Bagnoli-Coroglio, per il quale il Governo ha stanziato 1,2 miliardi di euro, e che prevede la realizzazione di hotel e ristoranti sul Lungomare, nella zona che va da dopo il Borgo Coroglio a Nisida, ma anche Napoli Est, nell'area alle spalle di piazza Garibaldi, dove ci sono 8 miliardi di investimenti nella zona di via Galileo Ferraris, di proprietà Fs, anche in questo caso con la possibilità di realizzare nuovi grandi alberghi. Un'altra grande opportunità potrebbe essere il Real Albergo dei Poveri di piazza Carlo III, dove pure è prevista la realizzazione di hotel a 5 stelle con ristoranti panoramici sulla città, con un bando pubblico. Poi ci sono i progetti già annunciati dal Comune di Napoli, quello di realizzare un Centro Congressi a Bagnoli e un Palazzetto dello Sport nell'area orientale. Tra gli altri settori di interesse, agrifood, turismo, cultura e industria aerospaziale.

Manfredi: "A Napoli un centro congressi"

Ma non solo. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che rincontrerà oggi la delegazione, ha anticipato alcuni temi che saranno trattati:

Presenteremo la possibilità di realizzare grandi infrastrutture dell'accoglienza così come la creazione di un centro congressi che sarebbero sicuramente delle opportunità importanti. Questa visita rappresenta per noi una grande opportunità per trovare nuovi capitali, per avere possibilità di investimento in tanti settori dall'industria al turismo alle infrastrutture.

C'è una ritrovata fiducia nei confronti della città e noi dobbiamo rafforzare questo clima che c'è attorno a Napoli a livello internazionale che oggi viene trattata alla stregua di Milano e di Roma. Consente di fare quel salto di qualità che ci aspettiamo e di riposizionare Napoli al centro del Mediterraneo in maniera efficace anche come grand hub europeo di investimenti sul Medio Oriente.

Poi, ha aggiunto:

Napoli è molto ben collegata dal punto di vista infrastrutturale ed è proiettata nel Mediterraneo ed è in una fase di grande crescita e questi costituiscono asset fondamentali a cui grandi investitori internazionali possono guardare e la rinnovata affidabilità economica e amministrativa della città costituisce un valore in uno scenario in cui i capitali si muovono dove ci sono affidabilità e opportunità.

L'accordo per i macchinari sanitari

Un primo risultato concreto della visita dei sauditi a Napoli è già arrivato. Un accordo per la commercializzazione di macchinari sanitari in Arabia Saudita. Ad annunciarlo, a margine dell'incontro di ieri all'Unione Industriali di Napoli, nel Palazzo Partanna di piazza dei Martiri a Napoli, è stato il numero uno degli industriali partenopei, Costanzo Jannotti Pecci:

Registriamo con grande soddisfazione l’intesa definita dall’associata Nefrocenter con una primaria società medica dell’Arabia Saudita per la fornitura in quel Paese di macchinari per la dialisi, prodotti di consumo medico nonché l’intervento di personale qualificato per la gestione delle cliniche e la formazione di risorse umane locali.

Il fatto che a Napoli, presso la sede di Unione Industriali, il primo gruppo italiano nel campo della gestione di cliniche per emodialisi definisca un accordo che significa l’ingresso in un nuovo mercato estero dalle rilevanti potenzialità, dimostra l’importanza di iniziative di sistema come quella di oggi e la crescita di Napoli come polo di scambi economici e produttivi a livello internazionale.

È un primo risultato concreto della visita della delegazione araba, cui siamo fiduciosi possano seguire presto altre intese di comune interesse per lo sviluppo economico e occupazionale di entrambi i Paesi.

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Invimit: "Arabia Saudita partner affidabile"

Giovanna Della Posta, amministratore delegato di Invimit Sgr, ha commentato:

È importante che come Invimit abbiamo contribuito a realizzare questa ulteriore occasione di incontro e confronto tra l'Italia e l'Arabia Saudita, un partner affidabile che guarda con molto interesse le opportunità di investimento nel nostro Paese. Lo dimostra anche l'incontro del primo ministro Giorgia Meloni con il Principe Mohammed bin Salman, che ha confermato l'impegno del Governo per creare relazioni bilaterali proficue con questi Paesi.

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