“La seconda ondata Covid fa la prima vittima anche in Eav. Ciao Cosimo”. Così Umberto De Gregorio, presidente Eav, ricorda l'autista dei bus di 55 anni, residente a Secondigliano, deceduto stanotte con il Coronavirus. Cosimo Mugnano, questo il suo nome, secondo quanto riferito dai colleghi, aveva anche delle patologie pregresse. Ricoverato da alcuni giorni, purtroppo non ce l'ha fatta. Lutto a Secondigliano, dove era conosciuto e amato. Nel rione stanotte la notizia della terribile perdita è stata accolta da pianti e grida. Cosimo era in servizio presso il deposito di Agnano, sulle linee flegree dell'ex Eavbus, che circolano tra Napoli, Bacoli, Pozzuoli e Monte di Procida.

“Una morte è sempre una tragedia – commenta il presidente Eav Umberto De Gregorio – Si lotta ogni giorno con coraggio. Tutti noi ce la mettiamo tutta, facciamo ogni sforzo finanziario ed organizzativo per tenere a bada questo maledetto virus. Non sottovalutiamo i rischi dentro e fuori l’azienda”. Secondo i dati Eav, aggiornati alla scorsa settimana, in azienda si è arrivati a 20 positivi e a 27 dipendenti in isolamento fiduciario a casa per Covid. Il servizio viene garantito solo grazie al senso di responsabilità dei lavoratori. Era in malattia dal 1 Ottobre, secondo fonti aziendali. Dopo alcuni giorni aveva fatto il tampone per diagnosticare il Coronavirus e aveva poi comunicato all'azienda di essere positivo. Era quindi andato in quarantena a casa, poi da domenica era stato ricoverato in ospedale. Purtroppo non ce l'ha fatta.

"Alla sua famiglia le condoglianze di tutti i lavoratori Eav per la terribile perdita", commenta Enzo Pinto sindacalista Ugl: "Esercitava la sua mansione sulle linee del comprensorio Flegree con dedizione e orgoglio professionale. Lascia moglie e figli ai quali vanno le mie sentite condoglianze. Purtroppo stiamo vivendo in EAV un bruttissimo periodo. Molti sono i contagiati positivi e molti stiamo rischiando grosso.
Pur avendo treni e bus affollati in determinati orari della giornata, fortunatamente i lavoratori front-line stanno reggendo alla causa, ma stiamo rischiando tantissimo. Non credo che si possa continuare in questo modo".