Questo il bollettino Covid-19 di oggi in Campania: 10 positivi su  2.162 tamponi effettuati nel giro di 24 ore che fanno arrivare e superare i 5mila (5.009) per la precisione, il numero dei positivi in regione. Il triste bollettino dei morti torna a segnare zero (sono 435 dall'inizio della pandemia) e ci sono  8 guariti.

In Campania, con i 9 nuovi positivi comunicati ieri, avevamo toccato 4.999 le persone contagiate dal coronavirus Sars-Cov-2 dall'inizio dell'epidemia. I dati sono stati diffusi dall'Unità di Crisi della Regione Campania e dalla Protezione Civile nel pomeriggio e si riferiscono alla situazione alla mezzanotte precedente. Dalle tabelle risulta che sono 48 le persone ricoverate con sintomi (-1), mentre non ci sono variazioni per le Terapie Intensive, dove sono ricoverate 6 persone. I contagiati in isolamento domiciliare sono 341 (-3) e gli attualmente positivi, quindi il totale degli infetti a cui vengono sottratti i guariti e i deceduti, sono 395. Complessivamente i tamponi analizzati sono 332.836 (2.973 nell'ultima giornata di analisi).

Rispetto alle 24 ore precedenti ci sono 12 guariti (in totale 4.169). Dalla tabella risulta che le persone decedute sono in totale 434 (+1) ma, come specificato dalla Regione, i dati sono quelli comunicati dalle Asl e quindi sono soggetti ai tempi burocratici: non risulta infatti conteggiato ancora uno dei due decessi avvenuti lo scorso 30 luglio, che probabilmente verrà inserito nei prossimi bollettini.

Per i locali servirà documento di identità, nuova ordinanza

Con una nuova ordinanza, la Regione Campania ha stabilito che, fino al 9 agosto, i ristoratori e in generale i gestori dei locali dovranno identificare almeno una persona per tavolo o per gruppo attraverso un documento di identità. La stretta dopo la scoperta che alcune persone avevano fornito dei dati falsi in un ristorante di Massa Lubrense dove era in seguito emersa la positività di tre camerieri, ostacolando di fatto la ricostruzione dei contatti da parte dell'Asl.

L'ordinanza dispone anche che le Asl dovranno sottoporre ai controlli le persone provenienti da Paesi considerati a rischio direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati).