Coppa America a Napoli e volontari gratis, Granato (Potere al Popolo): “È il capitalismo predatorio che arriva in città”

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Capo cronaca Napoli
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Giuliano Granato
Per il portavoce Giuliano Granato è un modello che sfrutta i giovani in cerca di curriculum, con Manfredi e Fico tra gli sponsor più convinti dell’evento.

La Coppa America a Napoli coi volontari senza stipendio né rimborso spese  offre«un lavoro di merda», dice Giuliano Granato, uno dei due portavoci nazionali di Potere al Popolo, quarantenne e napoletano.

Piuttosto forte come opinione…

Voglio raccontare una cosa: quando sono tornato da Londra, era il 2012, ho partecipato al World Urban Forum, mega evento delle Nazioni Unite, alla Mostra d'Oltremare. Lì c'erano retribuzioni, erano leggerissime ma almeno c'erano.

Qualcuno potrebbe obiettare che i giovani candidandosi a volontari all'America's Cup di Napoli accettano liberamente certe condizioni…

Ma sappiamo a che servono eventi del genere? Per i ragazzi servono mettere una cosa sul curriculum. Servono a far crescere la loro occupabilità, ad essere più appetibili per le imprese che ti devono assumere, il fatto di aver fatto esperienza in un evento di grande richiamo – in astratto – serve a fare curriculum. Non è un bisogno immediato, non ti mette il piatto in tavola, ma serve a costruirti un minimo di prospettiva.

A zero euro.

Già. Il lavoro volontario è la solita storia della «passione». «Lo fai per passione». Ma eventi di questo tipo muovono decine di milioni di euro, e guarda caso vengono meno proprio sui pagamenti verso chi ci lavora? Allora il modello – scusa l'espressione – è di merda: non è fatto per far bene alle persone, e questa cosa dovrebbe indignare tutti.

Invece non c'è tanta indignazione in giro, come se lo spiega?

E chi dovrebbe indignarsi, il centrosinistra? Sono ne loro i principali sponsor! Il sindaco Gaetano Manfredi, e pure il governatore regionale Roberto Fico, che l'ha sempre sostenuta.

Beh, sicuramente Potere al Popolo non è alleata con il Partito Democratico né con Movimento Cinque Stelle…

Quando noi abbiamo contestato il centrodestra a Napoli, in piazza del Gesù, lo abbiamo fatto ontologicamente, l'idea secondo cui il centrosinistra amministrerebbe meglio le città non è vera: Napoli ne è l'emblema, proprio nell'atteggiamento sui grandi eventi. Dico io ma possibile che nessuno riesca a fare qualcosa di diverso?

Lei è contrario alla Coppa America in città?

L'America's Cup è un grimaldello per dimostrare ai grandi fondi che Napoli è appetibile, "affidabile" a modo loro, e con questo si espropria la città. Non viene offerta una alternativa. Sulla Coppa America, penso a ciò che accade a Pozzuoli dopo il terremoto e che solleva contraddizioni lampanti. C'è chi si occupa di gente e chi di yacht: l'America's Cup è la cartina di tornasole di tutto questo, è il capitalismo predatorio che arriva in città, è il tappeto rosso steso ai grandi capitali, con destra e centrosinistra che fanno a gara a chi la amministra meglio.

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