Congresso Pd Napoli, lite su Dinacci, c’è l’opzione proroga del segretario Annunziata

«Le cose sono due: lacrime mie o lacrime tue» cantava Elodie e la frase sarebbe un ottimo slogan per il congresso provinciale del Partito Democratico a Napoli dove gli accordi si fanno e disfano nel giro di un giorno. Per il rinnovo della segreteria del Pd dell'area metropolitana partenopea, in una fase importantissima che porterà alle Comunali e alle Politiche 2027, ci sono due fronti inconciliabili.
Uno è quello che fa riferimento al cosiddetto "correntone Schlein" (la somma di area Andrea Orlando guidata da Marco Sarracino, area Dario Franceschini guidata da Teresa Armato, area Roberto Speranza guidata da Francesco Dinacci). L'altro è quel mondo cattolico-riformista che nell'hinterland di Napoli ha molti consensi e guida molte grandi città e fa riferimento all'europarlamentare Raffaele – Lello – Topo e al vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo. I due, fino all'ultima assemblea Pd erano ascrivibili alla cosiddetta mozione Stefano Bonaccini, la minoranza rispetto alla segreteria di Elly Schlein. Ora invece teoricamente sono tutti compatti come un sol uomo verso le Politiche. In realtà a livello locale permangono pesanti le divisioni.
Dinacci candidato unitario? Non proprio
Il nome unitario (teoricamente) da presentare come segretario partenopeo è quello di Francesco Dinacci, area Articolo Uno (Speranza e Pier Luigi Bersani). Nasce in virtù di un patto siglato a fine agosto 2025. Bisogna candidare unitariamente Roberto Fico alla Regione Campania, l'accordo è: Piero De Luca, parlamentare, figlio di Vincenzo De Luca, governatore uscente, diventa segretario regionale del partito e c'è la "pax" necessaria a chiudere la partita elettorale. Dopodiché dopo le Regionali la segreteria napoletana oggi guidata da Peppe Annunziata, area Casillo, passa nelle mani del correntone Schlein.
Dopo le Regionali il quadro è cambiato?
Le Regionali, la scelta degli assessori (due di area Schlein, ovvero Enzo Cuomo e il tecnico Andrea Morniroli) hanno scompaginato quest'assetto, dice chi non vuole più Dinacci candidato unitario. Ci sono all'orizzonte le elezioni Amministrative e quelle Politiche, in provincia di Napoli si vota tanti comuni cruciali dove il Pd già governa e – questo è il ragionamento dell'area Topo – c'è bisogno di nomi largamente validati e condivisi a capo della segreteria metropolitana. L'area Schlein, in particolare quella che fa riferimento al deputato Sarracino, fa fuoco e fiamme e chiede di rispettare un accordo sottoscritto ai massimi livelli del partito, "notaio" Igor Taruffi, braccio organizzativo della segreteria nazionale. E così, mentre il termine ultimo per presentare le candidature è slittato al 23 gennaio, si fa largo l'ipotesi di prorogare di un tot di tempo l'uscente Annunziata. Che – dice qualcuno – avrebbe anche tutte le carte in regola per una ricandidatura con riconferma.