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Con la pistola finta per terrorizzare i ragazzini ai Colli Aminei. I due rapinatori hanno 18 anni, presi al Vomero

Almeno tre rapine in rapida successione: le vittime erano tutti giovanissimi, il bottino erano i cellulari. Sono due 18enni incensurati, fermati al Vomero.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Avevano rapinato due ragazzini ai Colli Aminei, e addosso avevano anche il bottino di un'altra rapina avvenuta poco prima a Pozzuoli: presi due 18enni al Vomero, nella zona collinare di Napoli. Devono rispondere entrambi di rapina aggravata: entrambi incensurati, oltre alle tre rapine contestate sono sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti per capire se gli altri cellulari ritrovati in loro possesso fossero frutto di altrettante rapine.

La vicenda è accaduta attorno all'una di questa notte: i carabinieri della stazione e del nucleo operativo del Vomero li hanno arrestati mentre erano in strada. Avrebbero compiuto almeno tre rapine a mano armata utilizzando anche una pistola (poi risultata, fortunatamente, una pistola scenica), con le stesse modalità: si avvicinavano alle vittime in scooter con targa coperta, quindi li rapinavano. Tra i colpi, quelli di un cellulare ad un ragazzino e poi subito dopo ad un giovanissimo. Dopo un tentativo di fuga, sono stati fermati: addosso, 50 euro e 4 telefonini, uno dei quali rapinato poco prima nel centro di Pozzuoli. I due sono ora nel carcere di Poggioreale.

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La manifestazione di domenica al Parco Mascagna

Appena domenica scorsa, per protestare contro le baby gang che sono diventate l'incubo dei ragazzini della zona collinari, c'era stata una vasta manifestazione al Parco Mascagna. A partecipare, per lo più genitori e giovanissimi, tutti cittadini residenti ed appartenenti alle associazioni del territorio. I manifestanti hanno chiesto "alle autorità competenti di garantire la sicurezza ai cittadini perbene". Presente anche il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), che ha parlato di "un fenomeno in forte ascesa che si traduce in una spirale di violenza senza fine, i giovani fuori sono una minaccia seria per la sicurezza delle nostre comunità, è un argomento che va affrontato con determinazione e continuità con azioni anche verso le loro stesse famiglie".

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