Proseguono le interviste di Fanpage.it verso le elezioni comunali di Napoli della prossima primavera. In campo per ora, c'è il nome certo di Alessandra Clemente, candidata dallo stesso Luigi de Magistris, mentre per il centrodestra sembra ad un passo il lancio definitivo della candidatura a Sindaco di Catello Maresca. Sullo sfondo resta Antonio Bassolino, sempre più deciso a scendere in campo da solo e l'alleanza Pd-M5S che non ha ancora un candidato Sindaco a poco meno di 5 mesi dalle elezioni comunale. Peppe De Cristofaro di LeU, sottosegretario all'università e alla ricerca, lancia l'allarme alla coalizione di governo, già in ritardo rispetto alla corsa a Palazzo San Giacomo.

"Il problema non è la Clemente, serve alleanza larga"

Nel 2011, l'allora SeL guidata da Nichi Vendola non sostenne Luigi De Magistris, preferendogli la via del centrosinistra in alleanza con il Pd e il suo candidato Mario Morcone, oggi assessore alla sicurezza della giunta di Vincenzo De Luca. Nel 2016 invece Sinistra Italiana sostenne la riconferma dell'attuale Sindaco, rompendo la storica alleanza con il Pd in Campania. "Non credo che tutto quello che ha fatto De Magistris sia da buttare – spiega De Cristofaro – credo che ci siano state luci ed ombre, il problema vero è stato quello di partire dai nomi e non dai programmi e dalla coalizione, il problema non è Alessandra Clemente, ma la fuga in avanti". Per l'ex senatore, oggi accanto al Ministro Gaetano Manfredi, non si può che partire dall'alleanza Pd-M5S-Sinistra: "Dobbiamo partire dall'alleanza di governo per estenderla ed allargarla anche alle esperienze migliori che hanno caratterizzato questi ultimi 5 anni al Comune di Napoli. C'è bisogno di una coalizione progressista e democratica che sappia mettere al centro dell'agenza il tema delle diseguaglianze che dovrebbe essere la nostra ossessione quotidiana". L'auspicio della parte sinistra della coalizione di governo, ammesso che tra qualche giorno ci sia ancora un governo, è quella di recuperare anche pezzi di DemA, nonostante la candidatura della Clemente. Ma l'elemento che gioca a sfavore della coalizione giallo-rossa sulle amministrative è il tempo. Mancano meno di 5 mesi e non c'è un candidato Sindaco di Napoli.

L'appello: "Siamo in ritardo, non possiamo permetterci giochetti"

Una condizione che non sfugge a De Cristofaro che ammette: "Certo siamo in ritardo lo ammetto – sottolinea – ed anzi dobbiamo dire che il centrodestra oggi a Napoli è molto competitivo". La candidatura in pectore del magistrato Catello Maresca infatti ha rilanciato la coalizione di centrodestra che fino a pochi mesi fa sembrava completamente tagliata fuori dalla battaglia per la conquista di Palazzo San Giacomo. "Ma è proprio questa cosa che ci da la responsabilità di fare presto – attacca il sottosegretario – basta con questi nomi che girano, basta con le fughe in avanti, facciamo tutti un passo indietro per provare a farne tutti insieme qualcuno in avanti e ripartire uniti con uno spirito diverso". D'altronde la fase suggerisce che l'elettorato anche nelle grandi città è liquido e spesso le amministrative possono riservare sorprese: "Se parliamo di discontinuità credo che ci sia bisogno di discontinuità sia con gli ultimi 5 anni che con la gestione precedente (quella del Pd ndr) – dice De Cristofaro – parlerei di futuro, cosciente del fatto che ogni elezione è un'elezione a se, e può riservare sorprese. Per questo non c'è spazio per chi si mette a fare il gioco del "più uno" o stare a spaccare le virgole". Insomma il tempo stringe e dalla coalizione giallo-rossa non ci sono sussulti, non ci sono nomi definitivi e non c'è un perimetro definito della stessa coalizione. Sullo sfondo c'è l'annosa questione dei conti del Comune di Napoli, sollevata anche dal Movimento 5 Stelle, senza una legge che dia ossigeno e soldi all'ente difficilmente si troverà un top player della politica nazionale disposto a giocarsi la partita.