Compensi gonfiati e peculato al Teatro San Carlo di Napoli, 11 indagati tra cui ex sovrintendente Lissner

Undici persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell'inchiesta sulla gestione finanziaria della Fondazione del teatro San Carlo di Napoli; tra queste ci sono l'ex sovrintendente Stephane Lissner e la ex direttore generale Emmanuela Spedaliere. Le ipotesi di reato del pool Mani Pulite della Procura di Napoli (procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto, pm Antonella Serio) sono, a vario titolo, di truffa, falso e peculato; Lissner deve rispondere di truffa.
Contestualmente, su delega della Procura, la Guardia di Finanza ha perquisito i locali della Fondazione. I fatti contestati si riferiscono al periodo precedente all'insediamento di Fulvio Macciardi, attuale sovrintendente. I filoni al centro delle indagini sono due, come precisa il quotidiano Repubblica, che ha anticipato la notizia.
Il primo riguarda i contratti agli artisti, che avrebbero ricevuto compensi gonfiati facendo risultare lezioni, seminari e Master class che, in realtà, non sarebbero stati mai effettuati; con questo sistema sarebbero stati erogati 212mila euro a 5 artisti di fama internazionale, tra cui il tenore tedesco Jonas Kaufmann. In questo capitolo investigativo è indagato, oltre a Lissner, anche Ilias Tzempetodinis, ex coordinatore del Lirico; l'ex direttore generale Emmanuela Spedaliere (oggi direttore marketing) è indagata per truffa e falso.
L'altro filone investigativo riguarda le officine San Carlo di Vigliena, il cui direttore artistico è Michele Sorrentino Mangini, figlio della Spedaliere, indagato con l'ipotesi di peculato: in quei locali sono stati organizzati degli spettacoli che, secondo gli inquirenti, non si sarebbero potuti tenere in quella sede. Sulla vicenda, parallelamente, è in corso anche una indagine della Corte dei Conti (pm Davide Vitale).