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“Cerco il tassista che mi ha portato in ospedale, mia moglie stava male e non mi ha fatto pagare”: l’annuncio social

In un gruppo napoletano su Facebook, un membro anonimo ha condiviso la sua storia, lanciando un appello per ritrovare il tassista che lo ha accompagnato in ospedale per assistere la moglie e che lo ha confortato durante il tragitto.
A cura di Valerio Papadia
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Un annuncio affidato ai social, un appello per ritrovare una persona. Visto che siamo nel mese di San Valentino, si potrebbe pensare a una storia romantica, e in un certo senso lo è. L'appello lanciato da un uomo napoletano via social, però, non è per ritrovare una persona con la quale aveva avuto un colpo di fulmine, ma per cercare di rintracciare il tassista che, lo scorso 30 gennaio, non solo lo ha accompagnato dalla Stazione Centrale di Napoli all'ospedale Policlinico Vanvitelli, dove la moglie era stata operata d'urgenza, ma lo ha confortato per tutto il tragitto e non ha voluto i soldi della corsa.

Il giovane ha raccontato la sua storia nel gruppo Facebook napoletano "Sos amici, aiutiamoci tra noi", chiedendo agli altri iscritti di dargli una mano a rintracciare il tassista. "Buonasera, chiedo una grande cortesia: sto cercando un tassista, un ragazzo castano/biondo di circa 27/30 (anni) che venerdì sera, 30 gennaio, alle ore 19.40 circa mi ha accompagnato dalla Stazione Centrale di Napoli fino al Pronto Soccorso Ostetrico del Policlinico Vanvitelli" esordisce l'uomo anonimo nel gruppo.

"Mi ha visto e sentito piangere per tutto il percorso perché io dovevo correre in ospedale per capire cosa fosse successo alla mia compagna gestante, che è stata operata d’urgenza. Cercava di rincuorarmi e mi ha detto tante cose carine pur di non vedermi singhiozzare" prosegue l'uomo nel racconto. "Aveva un grande cuore, tant’è che arrivati fuori l’ospedale non ha voluto i soldi; io preso dall’emozione l’ho abbracciato forte, l’ho ringraziato e ho pianto".

La storia si conclude con un lieto fine: "La mia compagna è salva e da venerdì sono diventato papà di una bimba che attualmente è ricoverata in terapia intensiva". Poi il rinnovato appello: "Aiutatemi a cercare questo bravissimo ragazzo, vi prego".

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