Centri per l’Impiego in Campania, l’accusa della Cgil: “La giunta Fico fa passi indietro sul welfare”

"Disorganizzazione, carichi di lavoro insostenibili e ritardi negli adempimenti contrattuali nei Centri per l'Impiego della Campania". A lanciare l'allarme è la Fp Cgil, all'indomani di un incontro a Palazzo Santa Lucia con la neo-assessora al Lavoro, Angelica Saggese, e il direttore generale Paolo Gargiulo. "Abbiamo trovato indisponibilità al dialogo – sottolinea il segretario regionale della Fp Cgil Campania, Luciano Nazzaro – L’assessorato minimizza le difficoltà, scaricandole su altri uffici. Rifiutano istituti contrattuali negoziati per compensare i disagi e nuove assunzioni senza tagli salariali. Questa giunta – riferendosi all'esecutivo del governatore Roberto Fico – fa passi indietro sul welfare dei lavoratori. Continueremo a denunciare inefficienze che ledono la dignità del personale”.
"Una situazione sempre più critica quella che riguarda i Centri per l’Impiego della Campania – sostiene la Fp Cgil – I lavoratori operano senza linee guida chiare né procedure uniformi, con effetti negativi su utenza fragile e sistema produttivo". L’accusa del sindacato è quella di "un eccessivo accentramento burocratico che rallenta i servizi, come l’incrocio domanda-offerta di lavoro e i tirocini. Diverse imprese, inizialmente fiduciose, starebbero ora allontanandosi. Preoccupano anche le strutture: sedi chiuse da oltre un anno e ambienti insicuri o insalubri".
Gravi criticità riguarderebbero anche le strutture: "Alcune sedi – scrive la Cgil – risultano chiuse da oltre un anno, mentre in altre permangono condizioni problematiche sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della salubrità degli ambienti di lavoro". Sul fronte contrattuale, il sindacato reclama "l’attuazione dell’accordo decentrato del 12 dicembre 2025, inclusa l’indennità di rischio per sportelli speciali e le Elevate Qualificazioni. Nonostante ciò, il personale garantisce i servizi con responsabilità.
"Dall'assessorato regionale al Lavoro posizione pilatesca"
“Dopo ripetute sollecitazioni – conclude Luciano Nazzaro – siamo finalmente riusciti ad ottenere un primo tavolo con l’Assessora Regionale al Lavoro Angelica Saggese e il Direttore Generale Paolo Gargiulo. Speravamo di avviare un confronto costruttivo e poter dare il nostro concreto contributo per migliorare le condizioni di lavoro nei CPI e i servizi offerti dalla Regione Campania alla cittadinanza. Abbiamo purtroppo dovuto constatare una indisponibilità al dialogo e alla risoluzione delle problematiche. L’assessorato ci ha esposto una situazione irreale secondo la quale le difficoltà o sarebbero state già risolte o sarebbero di competenza di altri uffici o amministrazioni. Questa posizione pilatesca non ci convince per nulla. Ci pare, peraltro, che questa nuova giunta regionale già faccia fare passi indietro sul benessere dei lavoratori. Netta, infatti, è stata la chiusura dell’assessorato rispetto alla non applicazione degli istituti contrattuali che la Fp Cgil ha negoziato per compensare il disagio lavorativo patito dei centri per l’impiego così come non raccolta è stata la preoccupazione che abbiamo espresso rispetto all’esigenza di fare nuove assunzioni nei CPI salvaguardando i livelli salariali attuali di tutti i dipendenti della giunta. Abbiamo chiesto che il tavolo di confronto- conclude Nazzaro- restasse permanente non ricevendo alcuna rassicurazione al riguardo. Certamente la Fp Cgil continuerà a denunciare inefficienze organizzative, gestionali che stanno determinando una condizione di poco rispetto nei riguardi della dignità dei lavoratori dei CPI”.