Hanno dovuto aspettare un altro anno, ma in fondo già sapevano che si trattava di un rinvio e non di un annullamento. Lo sapeva Pina Di Nola, che per tutto il tempo è rimasta al suo capezzale, e lo sapeva Michele Savastano, che in questi mesi è tornato gradualmente alla vita, dopo un incidente che lo ha quasi ucciso, un mese di coma e una lunga riabilitazione. Ora quella data, il 12 agosto, non sarà più quella in cui Michele è quasi morto: diventerà quella in cui comincerà la loro nuova vita insieme.

Ad agosto scorso i due ragazzi di Castellammare di Stabia (Napoli) si trovavano a Vico Equense. Stavano attraversando la strada, sulle strisce pedonali, quando furono investiti da una motocicletta. La ragazza nell'impatto aveva riportato la frattura di un femore. Michele, invece, era in condizioni critiche: gravi ferite alla testa, concreto rischio che non ce l'avrebbe fatta. Era stato portato d'urgenza al Cardarelli di Napoli e sottoposto a due interventi chirurgici. Si sarebbero dovuti sposare pochi giorni dopo, il 26 agosto, era già tutto pronto.

Il 4 settembre, ancora in coma, aveva ripreso a respirare da solo. Primi segnali di risveglio, ma strada ancora molto lunga e in salita. Il giorno successivo era stato trasferito in una clinica specializzata in Calabria. Agli inizi di luglio, la svolta: dopo quasi un anno in ospedale i medici avevano dato l'assenso alle dimissioni e al suo ritorno a casa. E il primo pensiero dei due fidanzati è stato di ricominciare da dove quell'incidente aveva interrotto il loro percorso: ripartire dal matrimonio. E per coronare il loro sogno hanno scelto proprio quella data che già aveva cambiato la loro vita; questa volta, in meglio.