Quei soldi, raccolti dai volontari, erano destinati ad acquistare una piscina da sistemare nella Casa Famiglia, per regalare un po' di relax ai minori ospiti della struttura. Invece sono finiti nelle tasche di in truffatore, che ha intercettato l'acquisto online, si è sostituito alla piattaforma e si è fatto pagare con un bonifico per poi sparire, senza ovviamente inviare nulla. Vittima del raggiro è una casa famiglia che si trova a Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Il truffatore, a quanto ricostruito, ha usato uno dei copioni classici per i raggiri sui siti di e-commerce. Quando la responsabile della struttura ha tentato di fare l'acquisto, l'ha contattata tramite mail, aggirando quindi la stessa piattaforma e tutte le misure di sicurezza che il sito mette a disposizione degli utenti, compresi di conseguenza anche i controlli contro le truffe. Le ha proposto di concludere l'acquisto usando un canale alternativo, facendo quindi in modo che la transazione non venisse registrata. E lei si è fidata: ha effettuato un bonifico da 715 euro, sicura che di lì a poco la piscina sarebbe stata imballata, spedita, e che nel giro di un paio di giorni sarebbe stata anche pronta.

Così, però, non è stato. Dopo avere incassato il denaro il venditore si è dileguato. Nessuna risposta ai tentativi di contatto, solleciti che sono caduti nel vuoto. "Ci hanno truffato – dice Anna Scandurra, responsabile del centro – hanno truffato i bambini di una casa famiglia cui, con l' aiuto di donatori con un gran cuore, finalmente avrei regalato la piscina dei nostri sogni". La donna si è rivolta all'avvocato Gennaro Demetrio Paipais, che in mattinata ha sporto querela presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere.