10 Giugno 2022
17:27

Il candidato sindaco all’avversaria: “Sembra Concetta Mobili”. E si scatena la polemica

Elezioni amministrative, nei piccoli comuni lo scontro fra candidati sindaco è accesissimo. A Portico di Caserta si tira in ballo perfino la fu “regina” delle televendite in Campania, Concetta Mobili.

Guai a toccare i ricordi. Chiunque abbia almeno quarant'anni in Campania l'avrà quasi certamente vista su quei canali tv locali che trasmettevano televendite ventiquattr'ore su ventiquattro, inframezzate dal trash neomelodico e da qualche vecchio film dimenticato. "Concetta Mobili", al secolo Concetta Di Palma, morta nel 2005, era considerata la regina delle televendite campane, dal Casertano con furore. A Casapulla Concetta aveva il suo quartier generale («dove c'è il vigile luminoso...») in cui vendeva (a suo dire «regalava») i mobili alla «cara sposa e al caro sposo», prometteva alla «cara mamma» degli sconti fantasmagorici e alla mobilia associava ogni ben di dio: «Cara sposa, ti do la macchina "scappottabile", il viaggio in Brasile e poi ti faccio volare».  Oppure, la seconda chance: «Sposa, ti faccio cantà l'Ave Maria da Mario Merola in chiesa!». Un personaggio così sopra le righe da finire inevitabilmente nei salotti nazionali, perfino al Maurizio Costanzo Show.

Sono passati anni, i social network proliferano e Concetta è entrata nell'album dei ricordi remoti. Ma oggi, in piena campagna elettorale per le Amministrative 2022 nel Casertano, qualcuno l'ha "ripescata": Giuseppe Oliviero, sindaco uscente di Portico di Caserta, poco meno di 8mila residenti nel cuore di Terra di Lavoro, durante un comizio elettorale ha usato toni alla Vincenzo De Luca: sarcasmo all'estrema potenza e battute grevi per strappare una risata. Stavolta la risata però gli si è riproposta con la violenza di un boomerang. Già, perché Oliviero ha paragonato l'eloquio della sua avversaria, Venere Russo, a quello (tutt'altro che timido) della buonanima di Concetta, la regina dei mobili.

Apriti cielo. Al grido di: «Le mamme non si toccano» è intervenuto il figlio della commerciante, Massimo:

Sono profondamente amareggiato! Non mi spiego come possa essere accaduto che un candidato sindaco e sindaco uscente della stessa città possa aver utilizzato l’immagine di mia madre per denigrare una candidata. Il sindaco ha toppato ben due volte, ha offeso la memoria della mia povera mamma defunta ed ha cercato, non riuscendo, di offendere un’altra donna…

La candidata portichese ha subito capito che sulla vicenda ci si poteva fiondare e subito ha mandato online un suo video di replica: «Mi paragoni a Concetta? La ritengo più bella di me,  ma soprattutto è stata una donna con gli attributi che ha portato avanti una attività per mezzo secolo…». Passano poche ore e il sindaco uscente manda una nuova nota in cui riconosce «la grandissima ars oratoria e la straordinaria presenza scenica e  comunicativa» di Concetta Mobili: «La candidata non ha capito il senso delle mie parole o, e sarebbe ancora più grave, ha optato per la via più bieca: strumentalizzare le mie esternazioni». E non è finita qui: in serata gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo passano al contrattacco: «Sono stati vagliati tutti i discorsi pubblici. E in nessun passo dei comizi tenuti dal sindaco uscente Giuseppe Oliviero il nostro assistito ha commesso il reato di diffamazione».

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