Carte d’identità con chip rimossi, nuovi casi scoperti tra Napoli e l’Irpinia

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Una delle carte d'identità senza chip trovate dai carabinieri
Continuano i sequestri di carte d’identità contraffatte in tutta la regione. Sequestrate sul posto, arrestati i possessori. I carabinieri: “Ricordate, è reato”

Nuovi casi di carte d'identità smontate dal chip: tre in provincia di Napoli nelle ultime ore, un altro in Irpinia, nel comune di Chiusano San Domenico, dopo quelli scoperti in altri comuni nei giorni scorsi. Un fenomeno in espansione in tutta la Campania, e sul quale i carabinieri provano a fare chiarezza. Il manomettere i chip infatti ha gravi conseguenze, che prevedono il "sequestro del documento e l’arresto in flagranza", spiegano i carabinieri, "spesso, infatti, i chip estratti intatti possono essere re-innestati su supporti plastici clonati o rivenduti per generare identità parallele destinate a truffe finanziarie, all’apertura di conti bancari online o destinate a clandestini".

Il caso di Chiusano San Domenico ha visto proprio l'arresto, in flagranza di reato, di un ventenne, ora ai domiciliari. Il giovane è stato fermato alla guida della propria auto per un controllo, ed ha esibito un documento senza microchip. In auto, inoltre, aveva con sé due coltelli: dovrà rispondere di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. A Napoli, arrestate altre quattro persone: tre di loro, arrivati in momenti diversi alla caserma dei carabinieri San Giuseppe, avevano tutte il chip alterato o rimosso. A Volla, un 49enne fermato in via Orazio Coclite, ha fornito a sua volta ai militari la CIE con il taglio chirurgico del microchip.

I carabinieri, visto l'aumento del fenomeno, hanno diffuso anche una sorta di vadevecum:

Non manomettere mai la tua CIE: diventa inutilizzabile ed è reato!
Non utilizzare una CIE manomessa o danneggiata.
In caso di anomalie, rivolgiti agli uffici che hanno rilasciato il documento per verificarne la validità.
Prestare particolare attenzione a richieste anomale di documenti, dati personali o codici di autenticazione.
Se si sospetta un furto o un utilizzo illecito dei propri dati personali, segnalare immediatamente la situazione recandoti presso la Stazione Carabinieri più vicina oppure chiama il NUE 112.
Nessun appartenente alle forze dell’ordine chiederà denaro o gioielli per pagare spese processuali.

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