Un bimbo travestito da virus, un altro da dispenser igienizzante, altri due con le ormai riconoscibili tute da sanificatore, con tanto di bombola sulle spalle. Il gruppetto, accompagnato ovviamente dai genitori, ha sfilato lungo le strade del centro di Napoli, nella vigilia dell'ultimo giorno di Carnevale, tra i tanti altri bambini mascherati. Un modo per esorcizzare la paura della pandemia in corso e che probabilmente in molti si aspettavano: già negli anni scorsi, infatti, non sono mancati episodi del genere, con bimbi che indossavano travestimenti ispirati ai fatti di attualità.

Il "piccolo virus", con indosso un costume con le punte che ricordano quelle della rappresentazione del Sars-Cov-2, ma colorato di verde, portava un cartello tra le mani: "Sono stato una creazione umana. Scusate… vado via". In tanti lo hanno visto camminare in via Toledo, sempre in compagnia degli altri tre che impersonavano sanificatori e igienizzante, e molti si sono fermati incuriositi e hanno scattato una foto o girato un breve video al gruppetto. "Lo abbiamo fatto per ironizzare un po' sulla situazione – ha spiegato una dei genitori – perché è stata ed è ancora molto pesante. Speriamo che vada tutto bene, almeno con i bambini cerchiamo di riderci un po' su".

Tra i personaggi di quest'anno, tra via Toledo, piazza del Gesù Nuovo e piazza del Plebiscito, oltre agli immancabili supereroi e le principesse c'era anche un bimbo mascherato da rider; tanti, invece, erano truccati per somigliare a Diego Armando Maradona, scomparso nello scorso novembre, travestimento anche questo ispirato dall'attualità ma che a Napoli è praticamente quasi un classico.