Carcere di Poggioreale, Sarracino e Ruotolo: “Poggioreale è un inferno, per i detenuti e per chi ci lavora”

“Fino a 9 detenuti in una cella per 3 persone, ventilatori rotti, tossicodipendenti e persone con disturbi mentali che non dovrebbero essere qui”.
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A cura di Peppe Pace
Il deputato Marco Sarracino e l’europarlamentare Sandro Ruotolo dopo il blitz al carcere di Poggioreale.
Il deputato Marco Sarracino e l’europarlamentare Sandro Ruotolo dopo il blitz al carcere di Poggioreale.

A quasi due anni dall'ultima ispezione del carcere di Poggioreale, l'europarlamentare Sandro Ruotolo e il deputato Marco Sarracino del Partito Democratico non hanno potuto rilevare altro che un peggioramento della situazione. "Abbiamo trovato fino a 9 detenuti in celle per 3 persone – racconta Ruotolo dopo la visitia ispettiva durata circa tre ore – in piena estate non funzionano nemmeno i ventilatori, mancano proprio le condizioni minime, qui non c'è la dignità umana". I parlamentari hanno raccontato di essere rimasti particolarmente colpiti da un ragazzo che ha tentato più volte il suicidio. "Sul suo corpo i tagli – racconta Ruotolo – il corpo di questo ragazzo violentato. Non dovrebbe essere qui e come lui tanti altri, pensiamo a tutti i tossicodipendenti o agli affetti di patologie neurologiche  che avrebbero bisogno di stare in ben altre strutture".

Nelle carceri italiane il sovraffollamento supera ormai il 140%. In Campania il tasso di affollamento raggiunge il 160,8%, con 8.047 detenuti a fronte di 5.004 posti disponibili. Solo a Poggioreale sono recluse 2.243 persone in una struttura che potrebbe ospitarne circa 1.600. Il carcere continua a essere utilizzato come una discarica sociale, dove finiscono marginalità, dipendenze e disagio mentale senza adeguate risposte.

Cosa (non) ha fatto il Governo in questi anni

"Non servono slogan. I decreti del governo hanno aumentato il sovraffollamento e non hanno avuto alcun impatto sulla sicurezza delle nostre città. Servono misure alternative alla detenzione, più personale, più sanità penitenziaria e una politica che restituisca dignità alle persone e sicurezza ai cittadini. Lo Stato si misura da come tratta chi ha perso la libertà. Oggi, entrando a Poggioreale, abbiamo avuto la conferma che l’Italia non può più voltarsi dall’altra parte".  Secondo Ruotolo, la previsione dell'aumento dei reati da parte del Governo, come conseguenza dai vari decreti sicurezza, non ha tenuto conto di una situazione di sovraffollamento e sovraffollamento preesistente: "Oggi si finisce in galera con nuovi reati, faccio l'esempio delle manifestazioni o anche i reati che oggi si configurano per le proteste nelle carceri, che vanno ad aumentare le pene, determinando il prolungamento della permanenza dei detenuti in carcere".

"Poggioreale è la regola"

Secondo Ruotolo, Poggioreale sarebbe la regola, non l'eccezione. L'europarlamentare fa riferimento al recente provvedimento che ha interessato il carcere fiorentino di Sollicciano, dove il provveditore: "Ha autorizzato a far dormire i detenuti per terra, perché mezzo carcere è stato chiuso. Sarebbe questa la linea di questa destra che è al governo? Mandiamoli in carcere, buttiamo le chiavi e lasciamoli lì? La dignità e l'umanità stanno fuori".

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