14 Giugno 2021
15:59

Tre anni di lavori per rifare il carcere di Poggioreale: padiglioni ancora più sicuri

Arrivano 13 milioni di euro per rifare i padiglioni del Carcere di Poggioreale e migliorarne quindi anche l’efficienza. Saranno adeguati i padiglioni Salerno, Napoli, Genova (completamento), Venezia, Italia, presso la casa circondariale. I lavori dureranno circa 3 anni. Domande entro il 19 luglio.
A cura di Pierluigi Frattasi

Arrivano 13 milioni di euro per rifare i padiglioni del Carcere di Poggioreale e migliorarne quindi anche l'efficienza. Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile – Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata ha lanciato la gara per i lavori di adeguamento dei padiglioni Salerno, Napoli, Genova (completamento), Venezia, Italia, presso la casa circondariale "Giuseppe Salvia" di Poggioreale. Il bando ha un valore di 13.103.027 euro, per la precisione. Il cantiere avrà una durata di 1.140 giorni, circa 3 anni. Le offerte dovranno pervenire entro il 19 luglio. Dal 2013, infatti, il Carcere di Poggioreale è intitolato a Giuseppe Salvia, che fu vicedirettore del penitenziario napoletano e cadde vittima di un agguato di camorra ordinato da Raffaele Cutolo.

A bando anche il pronto intervento delle fognature di Napoli

Con un secondo appalto, invece, l'Abc di Napoli, l'azienda speciale dell'acquedotto pubblico del Comune di Napoli, dal valore di 11 milioni di euro, assegnerà i lavori di manutenzione di pronto intervento, rifunzionalizzazione, ricostruzione e riabilitazione della rete fognaria urbana. Il bando, è suddiviso in tre lotti. Ogni partecipante potrà aggiudicarsene uno solo. C'è tempo fino al prossimo 13 luglio per presentare le domande. Le fognature di Napoli in passato erano gestite direttamente dal Comune tramite le squadre di fognatori. Una decina di anni fa c'erano circa 260 operai. Il servizio poi è passato all'Abc. Attualmente al Comune sono rimasti solo 17 dipendenti che si occupano delle fogne, per lo più tecnici e funzionari amministrativi, visto che Palazzo San Giacomo non cura più direttamente la parte manuale.

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