Sono 4 le persone fermate per la violenta aggressione avvenuta nella notte tra venerdì e sabato a Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli, ai danni di un carabiniere di 36 anni, di stanza a Gragnano, ma in quel momento libero dal servizio, ma il branco che ha partecipato alla rissa, come si vede anche dai video delle telecamere di sorveglianza, sembrerebbe essere molto più numeroso. Tra le fila di chi, in piazza Principe Umberto, nel cuore di Castellammare, ha colpito con calci, pugni, caschi e addirittura un tavolino il militare dell'Arma, ci sarebbero stati anche dei minorenni, come racconta un testimone a Fanpage.it. L'uomo afferma di conoscere alcuni dei ragazzi, minorenni, che si vedono nei video delle telecamere di sorveglianza e dichiara che devono essersi di sicuro trovati "in qualche pasticcio" per dare vita alla rissa, dal momento che sono "bravi ragazzi".

Nel frattempo, sempre alle telecamere di Fanpage.it, il tenente colonnello Francesco Novi, comandante dei carabinieri di Torre Annunziata che, insieme a quelli di Castellammare di Stabia, indagano sull'accaduto, ha spiegato la dinamica dei fatti. Il carabiniere 36enne, in servizio come detto a Gragnano, nella notte tra venerdì e sabato si trovava in piazza Principe Umberto insieme alla famiglia quando, intorno all'1.20, è intervenuto per sedare una rissa che era improvvisamente scoppiata tra due gruppi di giovani. Il militare dell'Arma, però, è stato aggredito a sua volta dal branco: investito da uno scooter, è stato poi colpito a suon di pugni e calci, anche mentre si trovava in terra, e ancora con dei caschi, usati come arma, e addirittura un tavolino. Ricoverato in ospedale con un grave trauma commotivo, per fortuna non è in pericolo di vita.