Campo rom di Secondigliano zona rossa, Comune contro Regione: “Parole di Bonavitacola inaccettabili”

“Il Comune di Napoli ha fatto e sta facendo tutto il possibile per il campo rom di Secondigliano, per questo le parole della Regione Campania sono inspiegabili e fanno male. Abbiamo consegnato in pochi giorni 200 pacchi alimentari, per 2 settimane, i nostri volontari assicurano assistenza 4 ore al giorno. Siamo intervenuti sia con la rimozione totale dei rifiuti che con quella quotidiana. Abbiamo sostituito i cassonetti, avviato le procedure per la derattizzazione e stamattina quelle per riparare le buche stradali. Abbiamo assolto tutti i compiti previsti dal tavolo in Prefettura”. È chiara l'assessore comunale al Welfare Monica Buonanno a Fanpage.it. La lettera del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, cheha accusato il Comune di non aver fatto nulla per il campo rom zona rossa dal 3 dicembre scorso, ha colto di sorpresa Palazzo San Giacomo.

Assessore, che sta succedendo al campo rom di Secondigliano?
“Dobbiamo dire le cose come stanno. È vero che l'Asl ha assicurato i pasti caldi. Ma c'era un accordo in Prefettura sui rispettivi compiti. Il Comune è intervenuto già a fine novembre, da quando è scoppiata la seconda ondata Covid, sia in supporto all'Asl che alla Regione tramite la nostra cooperativa L'uomo e il legno. Quando èscattata la zona rossa a dicembre, proclamata poco prima del tavolo in Prefettura, ci siamo subito attivati”.
Cosa ha fatto il Comune?
“Nell'ordinanza, al punto 1.4 è chiarito che il compito del Comune era intervenire con volontari e Protezione civile per assicurare assistenza. Noi ci siamo messi subito in moto: abbiamo fatto 2 volte la rimozione completa dei rifiuti davanti e dietro al campo, per consentire all'Asl di bonificare e all'Esercito di mettere la camionetta per il presidio. Dopo ci hanno chiesto di sostituire i cassonetti dei rifiuti all'esterno, perché c'erano quelli standard forati sulla base e hanno sostenuto che potessero entrarvi i topi e li abbiamo cambiati in 48 ore. Stamattina, la NapoliServizi ha fatto il sopralluogo per la manutenzione della strada per le buche, da cui si lamentavano uscissero dei ratti”.
Perché ci sono tensioni per i viveri al campo?
Il 4 dicembre è stato attivato il tavolo per i rom in Comune con le associazioni del terzo settore, che abbiamo sollecitato due volte a supportarci con le derrate. La Croce Rossa ha consegnato il primo carico il 5 dicembre: latte in polvere, pannolini, saponette e prodotti per l'igiene personale. Il Comune ha fatto un primo carico di 100 pacchi alimentari, per 90 famiglie, con pasta, farina, zucchero, caffè, scatolame, prodotti per la casa e l'igiene personale sufficiente per una settimana per una famiglia di 4 persone. Prodotti pre-confezionati, non freschi, e dopo 4 giorni, mercoledì, la secondo consegna di altri 100 pacchi”.
Perché non sono stati consegnati pasti caldi?
“Noi dal primo momento abbiamo detto che il fresco non lo possiamo assicurare, perché dovremmo fare una gara, cosa che ordinariamente svolgono la protezione civile e il volontariato. Solo mercoledì sera, dopo un sollecito del Comune, la Protezione Civile regionale è intervenuto con una distribuzione di carne fresca. Ma è sorto un problema, perché le confezioni erano per due famiglie e c'è stata tensione per le divisioni. Ad aggravare la situazione c'è stata la morte della mamma 32enne mercoledìche ha creato molta tensione nel campo. Ci dispiace per la ragazza, siamo rimasti di sasso tutti”.
Che avete fatto allora?
“Noi abbiamo chiesto e ottenuto nel pomeriggio il rafforzamento dell'Esercito. E quando c'è stato da dividere la carne si è riusciti a contenere la rabbia grazie all'aiuto delle forze dell'ordine. Nel frattempo l'Asl ha chiesto di intervenire per assicurare i pasti caldi, tramite il catering degli ospedali, fino a domenica, quando scadrà la zona rossa, salvo proroghe. Ma il tutto nell'ottica della cooperazione interistituzionale. C'è stato un po' di malcontento all'inizio perché il cibo fresco non arrivava, mancavano latte in polvere, i pannolini li volevano più grandi, ma la macchina degli aiuti si è messa in moto e ora è a regime. In più il Comune ha fatto partire anche la richiesta della torre faro per illuminare il campo.
Adesso nel campo qual è la situazione?
Adesso stanno arrivando tutti i prodotti del volontariato. Sta arrivando la catena dei soccorsi. La zona rossa durerà fino al 13, salvo proroghe. Nel fine settimana è stato annunciato un nuovo screening Covid. La situazione è tornata alla calma. Anche se stamattina quando hanno portato le colazioni molti le hanno rifiutate. Ma nulla andrà sprecato, stiamo prendendo tutto e lo porteremo alla mensa del Carmine per evitare di gettarlo”.