Campi Flegrei, meno terremoti e rallenta il sollevamento del suolo: i dati del bollettino settimanale

Il bollettino settimanale flegreo dell'Osservatorio vesuviano Ingv relativo al periodo dal 9 al 15 marzo 2026 indica un quadro senza variazioni significative a breve termine. Dai dati più recenti sul monitoraggio dei Campi Flegrei non emergono segnali che facciano prevedere evoluzioni rilevanti nel breve periodo dell'attività vulcanica.
Sul fronte della sismicità, nella settimana di riferimento sono stati registrati tredici terremoti con magnitudo superiore a zero, in diminuzione rispetto ai quarantasette eventi della settimana precedente. La magnitudo massima rilevata è pari a 0.9±0.3. Restano come eventi più energetici quelli del 13 marzo 2025 e del 30 giugno 2025, entrambi con magnitudo durata 4.6, i più intensi non solo dall’inizio dell’attuale fase bradisismica nel 2005 ma anche dall’avvio delle misurazioni di questo parametro.
Per quanto riguarda il bradisismo, viene confermata una ulteriore riduzione della velocità di sollevamento del suolo. Dopo l’aumento registrato tra febbraio e marzo 2025, con valori medi mensili intorno a 30 mm, si è osservato un progressivo rallentamento nel corso dei mesi successivi.
Dall'inizio di febbraio 2026 il valore medio mensile si attesta intorno a 10 millimetri, con una tendenza quindi in diminuzione. Il sollevamento complessivo registrato alla stazione gps del Rione Terra di Pozzuoli è di circa 25 centimetri da gennaio 2025 e di 43,5 centimetri da gennaio 2024.
Sul piano geochimico, i parametri monitorati confermano il trend di lungo periodo caratterizzato da un riscaldamento del sistema idrotermale e da un aumento dei flussi. La temperatura media della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, si colloca intorno a 173 gradi. Nell'area di Pisciarelli si registra invece una temperatura media di circa 95 gradi, valore prossimo alla condensazione del fluido fumarolico.