La Campania torna zona arancione da lunedì 19 aprile: riaprono dunque gran parte dei negozi, tra cui barbieri, parrucchieri e centri estetici dopo oltre un mese e mezzo. Ancora chiusi, invece, bar e ristoranti per il consumo all'interno dei propri locali, mentre resta consentito l'asporto e la consegna a domicilio. Con il ritorno in zona arancione, dopo sei settimane di zona rossa, i negozianti dunque potranno riprendere quasi tutti le proprie attività commerciali. Ecco cosa cambia a partire da lunedì 19 aprile, con l'ingresso in zona arancione.

Le norme potrebbero tuttavia ulteriormente cambiare con l'approvazione del decreto riaperture del governo Draghi.

Quali negozi riaprono in Campania zona arancione

A riaprire saranno quasi tutti i negozi, anche di generi ritenuti "non necessari". Riaprono in primis barbieri, parrucchieri e centri estetici (chiusi in zona rossa), così come i negozi di ferramenta, fiorai, lavanderie, tintorie e i negozi di giocattoli. Aprono anche i negozi di abbigliamenti tout court, a prescindere dal tipo di merce venduta all'interno. Via anche alla "limitazioni" di vendita di determinati prodotti all'interno dei negozi. Via libera anche ai negozi di informatica, cartolerie, e via dicendo. Riaprono anche i negozi all'interno dei centri commerciali che, tuttavia, dovranno osservare la chiusura nel fine settimana e nei festivi. In quei giorni al loro interno potranno aprire solo farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Bar e ristoranti aperti solo per l'asporto

Restano chiusi bar e ristoranti, o meglio non potranno comunque servire cibi e bevande al loro interno: sarà consentito invece l'asporto tra le 5 e le 22, con eccezione per i locali con codice ATECO 56.3 (ovvero bar senza cucina e simili), che dovranno necessariamente chiudere alle 18. Resta invece sempre consentita la consegna a domicilio. Non si potranno consumare cibi e bevande all'esterno dei locali, mentre è consentito all'interno di alberghi e ad altre attività ricettive per i clienti regolarmente alloggiati.