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È in corso dalle prime ore di oggi, 8 giugno, un blitz anticamorra condotto da Polizia di Stato e Guardia di Finanza contro il clan Amato-Pagano. L'ordinanza cautelare, in esecuzione tra le province di Napoli e Caserta, arriva dopo le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e riguarda 31 persone (22 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) accusate di appartenere o di avere favorito il clan.

I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di stupefacenti, aggravati dal metodo mafioso. Contemporaneamente sono in corso sequestri di beni immobili, società e denaro contante (per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro) tra Campania, Molise ed Emilia-Romagna.

Il clan Amato-Pagano, i cosiddetti Scissionisti di Scampia o "gli Spagnoli" per via degli appoggi in Spagna, si affrancò dal clan Di Lauro durante la sanguinosa prima Faida di Scampia, cominciata nell'ottobre 2004 e terminata (seppur con strascichi successivi) con l'arresto di numerose persone, tra cui il boss: Cosimo Di Lauro, figlio del superboss Paolo e considerato l'artefice della faida, fu arrestato il 21 gennaio 2005. Il padre, noto anche come "Ciruzzo il Milionario", fu catturato il 16 settembre dello stesso anno.

Raffaele Amato, fuggito in Spagna nel 2005, è stato invece arrestato il 17 aprile 2009 a Marbella. Motivo scatenante della faida, hanno ricostruito gli inquirenti, la decisione di Cosimo Di Lauro, che aveva preso le redini del clan, di sostituire i vecchi referenti delle piazze di spaccio con uomini di propria fiducia.