Ha generato particolare curiosità ed anche molta ironia la vicenda di Santa Maria Capua Vetere, dove l'avvocato Carmen Posillipo ha regalato per le nozze di Francesca, sua praticante e collaboratrice, un buono per una separazione consensuale gratuita della durata di tre anni. Un regalo che ha fatto sorridere i più, ma che ha anche lasciato un po' perplessi. In realtà, l'avvocato Posillipo ha ben spiegato a Fanpage.it la vicenda nei dettagli, sottolineando come la sua "provocazione" verso un'amica (che ha ben accettato lo scherzo, così come l'ormai imminente marito) abbia un fondo di verità.

Avvocato Posillipo, ci racconta come è nata questa idea così provocatoria?

Tutto è iniziato quando Francesca è venuta a lavorare da me, come praticante (ora è avvocato, ndr). Da noi ci sono state tantissime persone, uomini e donne, che si sono lasciate e così quando lei, che era la classica ragazza fidanzata da "sempre", venne a lavorare nello studio, le dissi scherzando "Ma sei sicura di fare pratica qua? Guarda che ti lascerai anche tu". Ma lei era sicura che si sarebbe sposata, e alla fine così è stato. Per cui quando sono andata da lei stamattina, le ho portato questo buono, dicendole "se questo matrimonio dura tre anni, io ti regalo il divorzio, perché non mi piacerebbe poi prendere i soldi da te (ride)".

E come ha reagito la sposa?

Lei l'ha presa con molta ironia, specificando anche che per quanto sta spendendo per il matrimonio, si augura anche che durerà almeno dieci. Anche lo sposo ha colto lo spirito ironico del gesto, chiedendomi se valesse anche per lui nel caso di divorzio. Però c'è un dato vero, e cioè che i matrimoni ormai non riescono a durare più dei primi tre anni. Un tempo ci si lasciava diciamo in "seconda battuta", mentre ora già ci si sposa da adulti, indipendenti, ognuno con i propri ritmi e entrambi lavoratori, e così dopo un po' al primo ostacolo ci salutiamo e andiamo via.

Ma è vero che i divorzi sono aumentati subito dopo il lockdown?

Sì, il lockdown è stata una brutta botta. Prima ci si trovava a prendere questa decisione magari per il pensionamento, anche se spesso vista l'età si soprassedeva. Ora invece è stato tutto più difficile: restando in casa giornate intere, per settimane, magari anche dovendo accudire suocere in casa, oltre ai figli, ha fatto esplodere tantissime coppie. Io ormai li chiamo "i separati del lockdown". Sono tantissimi i divorzi e, soprattutto, quelli di tipo giudiziale (quando cioè non si trova un accordo tra i coniugi e dunque si ricorre all'autorità giudiziaria, ndr). Quando prima si arrivava con certezza alla separazione, ci si arrivava spesso anche con accordi già presi per quanto riguarda case, figli, eccetera.. adesso invece, poiché hanno litigato durante il lockdown ed erano comunque costretti a rimanere assieme, si sono anche odiati. Per cui in questa fase dicono "io ora faccio la guerra a te e poi se ne parla". E questa è la cosa più brutta.