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Coronavirus
24 Novembre 2020
11:37

Buoni spesa Covid, a Salerno 75 persone li percepivano senza averne diritto

La scoperta effettuata al termine di una indagine condotta da Guardia di Finanza e Comune di Salerno. I 75 “furbetti” scoperti dalle Fiamme Gialle non avevano diritto di percepire i buoni spesa stanziati per l’emergenza Coronavirus: in totale, sono stati percepiti indebitamente circa 21mila euro.
A cura di Valerio Papadia
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Percepivano indebitamente i buoni spesa stanziati per le famiglie in difficoltà nel corso di questa emergenza Coronavirus: 75 "furbetti" sono stati scoperti a Salerno al termine di una indagine condotta dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con il Comune di Salerno. Le richieste di buoni spera Covid pervenute agli uffici comunali preposti sono state inoltrate poi alla I Compagnia della Guardia di Finanza di Salerno, che si è concentrata su circa 300 profili, tra i quali sono poi stati scoperti i 75 "furbetti" che percepivano indebitamente l'indennizzo, avendo presentato domande con dati incompleti oppure non corrispondenti al vero.

Rappresentativo il caso di una famiglia salernitana che ha percepito in totale 32 buoni spesa, dal momento che quattro dei sette membri del nucleo famigliare hanno presentato domanda, omettendo però di dichiarare i sussidi già percepiti, come il reddito di cittadinanza e la cassa integrazione in deroga. Altre persone, invece, hanno percepito i buoni spesa Covid falsificando il nucleo famigliare, non facendo cioè comparire i membri delle famiglia che avevano regolare stipendio o beneficiavano di altre indennità. Ancora, c'è stato anche chi ha dichiarato la disoccupazione di membri della famiglia che invece gestivano fiorenti attività. In totale, sono stati percepiti indebitamente circa 21mila euro.

Buoni spesi Covid, a Napoli e provincia scoperti 700 "furbetti"

La scorsa settimana, una vasta operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha portato alla scoperta, tra il capoluogo campano e la sua provincia, di circa 700 persone che beneficiavano indebitamente dei buoni spesa Covid. Emblematico il caso di una donna che ha dichiarato un reddito di 4mila euro all'anno, mentre ne percepiva invece 67mila e in banca aveva oltre 300mila euro.

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