Fiamme alte decine di metri, il fuoco che ha continuato a bruciare per parecchi minuti proprio accanto a un distributore di benzina. Quello che è successo nella notte tra il 3 e il 4 marzo a Bagnoli, periferia occidentale di Napoli, poteva avere ripercussioni ben più gravi: nel bilancio ci sono "solo" due palme e le aiuole completamente distrutte, ma se il fuoco avesse raggiunto il vicino distributore avrebbe potuto causare un'esplosione.

L'incendio è divampato nel cuore della notte lungo viale Campi Flegrei, la strada simbolo del quartiere che divide in due la parte alta. A poche decine di metri, accanto alla fermata della metropolitana, si trova il campetto il campetto dove in questi giorni Jorit ha realizzato un murale dedicato al rapper e attivista catalano indipendentista Pablo Hasel, arrestato in Spagna la settimana scorsa.

Le cause delle fiamme cause restano da accertare. Inizialmente si era pensato a uno dei vari spettacoli improvvisati e illegali con fuochi d'artificio, ma non sono stati trovati i resti nelle aiuole. Il tronco ha riportato meno danni, è possibile che qualcuno abbia lanciato un oggetto infuocato direttamente sulla chioma dove c'erano parecchie foglie secche. La notte precedente, il 2 marzo, era stato incendiato un cassonetto in via Acate, nello stesso quartiere.

"Sia da parte nostra che dei vigili del fuoco intervenuti – scrive il presidente della X Municipalità, Diego Civitillo – è stata data notizia di reato per le indagini che dovranno identificare i colpevoli di questo gesto tanto insensato quanto pericoloso. Gli agronomi del servizio verde verificheranno nelle prossime ore lo stato delle piante coinvolte per poi procedere al ripristino dello stato dei luoghi anche con il contributo di tanti cittadini ed associazioni che mi stanno contattando in queste ore… la solidarietà di questo quartiere è enorme. È invece inaccettabile che qualcuno pensi di poter dare fuoco a piante storiche, alte decine di metri, mettendo a rischio la pubblica e privata incolumità. Sono convinto che le forze dell'ordine identificheranno i responsabili quanto prima con il contributo di tutti noi".