Blitz all’alba in tutta Napoli contro i clan Contini, Mazzarella e Sequino-Savarese

Maxi blitz all'alba di questa mattina in tutto il centro storico di Napoli nei confronti di numerosi esponenti dei clan Contini, Mazzarella e Sequino-Savarese. L'operazione è stata condotta congiuntamente dall'Arma dei Carabinieri e dalla Polizia di Stato, nei quartieri Vasto-Arenaccia, Borgo Sant'Antonio Abate, Poggioreale, Forcella, Duchesca, Maddalena e Sanità. Una vasta operazione anticamorra che ha visto un enorme dispiegamento di forze fin dalle primissime luci del mattino. Al momento le operazioni sono ancora in corso, e non sono stati forniti dettagli sugli esiti.

Sono 71 le persone raggiunte da quattro diverse ordinanze di custodia cautelare, tutte ritenute appartenenti ai due cartelli criminali dei Mazzarella e dell'Alleanza di Secondigliano. Sequestrati anche conti correnti, immobili e società commerciali, alcune delle quali anche in altre regioni d'Italia. Le persone raggiunte da polizia e carabinieri sono indagate, a vario titolo, per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni, riciclaggio e anche utilizzo di cripto valute.
"Sono state interessate le famiglie "storiche" della camorra del clan Secondigliano e dei Mazzarella", ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che ha aggiunto: "da questa operazione è emerso che i clan si rigenerano, con i figli, i nipoti che prendono il posto dei capi nel mentre sono al 41 bis e all'alta sicurezza. Si tratta", ha proseguito Gratteri, "di una camorra che sta al passo con i tempi, con la tecnologia, che è abbastanza avanti rispetto ad altre anche nell'utilizzo delle criptovalute e nell'utilizzo del dark web. Quindi una mafia contemporanea".