Bilancio Regione Campania, due casi: dirigenti idonei e Fondazione Villaggio dei Ragazzi. Fico ai suoi: niente emendamenti economici

La prima vera grande riunione di maggioranza della legislatura Roberto Fico è sul bilancio. Una sola vera importante indicazione: bisogna fare presto, la Regione Campania deve poter uscire dall'esercizio provvisorio che ne limita, e di molto, l'azione. Calendario serratissimo, quello stilato da Corrado Matera, Pd, presidente della Commissione Bilancio in Consiglio, dal 10 al 19 marzo per impacchettare la manovra e approvarla.
Martedì 10 la Commissione ascolta tutti i "portatori di interesse". In pratica: categorie economiche, enti locali, sindacati, parchi. Tempi blindati, mezz'ora per ogni sigla, dai confederali agli industriali. Venerdì 13 scadono i termini per presentare gli emendamenti. «Che siano solo ordinamentali a spesa invariata, non economici» raccomanda il governatore. Per intenderci: i soldi per il tal comune o il determinato evento saranno argomento della manovra di luglio. Giovedì 19 la commissione si riunisce ad oltranza per approvare il testo che sarà portato poi nell'aula presieduta da Massimiliano Manfredi.
Fico ha ribadito alla maggioranza che sono escluse «mance» per questa o quella iniziativa. Sul fronte delle aziende partecipate ha ripetuto ciò che aveva detto in commissione Bilancio ventiquattr'ore prima. Ai consiglieri ha raccontato dei tagli a fondazioni e società partecipate. Ma stavolta si è soffermato su una: la "Fondazione Villaggio dei ragazzi" di Maddaloni (Caserta), ente creato negli anni Settanta dal presbitero don Salvatore D'Angelo, amico fraterno di Giulio Andreotti. Il Villaggio ogni anno beneficiava di 1,5 milioni di euro da parte della Regione, stavolta i denari non ci sono. Motivo? La gestione finanziaria e amministrativa con numerose carenze, spiegate da Fico durante il vertice.
Fra coloro che masticavano amaro durante la riunione di maggioranza Gennaro Oliviero, deluchiano di "A testa alta", dispiaciuto per la mancanza, a suo dire, di attenzione per il Casertano. Anche Bruna Fiola del Partito Democratico in queste ore ha avuto da dire, su "Fondazione Pol.i.s. – Politiche Integrate di Sicurezza", cui voleva togliere l'attività dei punti di lettura. La questione pare rientrata – Fico non intende togliere niente a Polis – ma le tensioni restano.
Poi c'è il bubbone sui dirigenti idonei. Ciro Buonajuto di Casa Riformista ha intenzione di farsi sentire in sede di approvazione di bilancio sul tema. Breve sintesi: si tratta di personale della Regione Campania che ha superato un concorso pubblico per l’accesso alla dirigenza, concluso e approvato nel 2023. Oggi sono idonei, ma l'ex governatore Vincenzo De Luca ha attinto a piene mani allo strumento del comando (prendere dirigenti di altre strutture pubbliche) senza pescare da quest'elenco. La graduatoria scade ad aprile 2026. Loro chiedono una proroga, Roberto Fico non è granché interessato a fornirla né a pescare da lì i dirigenti, preferendo lo strumento dell'«interpello interno ed esterno».