Batteri fecali nei vassoi per gli ammalati, insetti e cibi scaduti: blitz dei Nas in 70 mense di ospedali e Rsa in Campania

Batteri fecali nei vassoi dei pasti per gli ammalati, come enterobatteri e coliformi, cibi scaduti, cucine sporche. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, durante i controlli nelle mense di ospedali pubblici e privati e case di cura per anziani in Campania. Oltre 70 le strutture sanitarie controllate dai Nas di Napoli e Salerno, coordinati rispettivamente dai Comandanti Alessandro Cisternino e Rosario Basile, nell'ambito di una maxi-operazione nazionale per la Tutela della Salute, condotta tra febbraio e marzo, che ha visto in tutt'Italia oltre 550 strutture controllate. A Napoli e a Brescia, i controlli hanno portato alla sospensione immediata dell’attività di due mense ospedaliere entrambe per gravi condizioni igieniche e infestazione da insetti, con l’irrogazione di sanzioni amministrative.
A Napoli controlli in 51 strutture sanitarie: insetti al Cardarelli
A Napoli, i controlli dei carabinieri del Nas, coordinati dal Comandante Alessandro Cisternino, hanno portato a 51 ispezioni in strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate. Sono state riscontrate numerose irregolarità, che hanno portato alla sospensione di depositi di alimenti. Nella mensa che serviva l'ospedale Maresca a Boscotrecase sono stati riscontrati prodotti scaduti. Elevate sanzioni per 15mila euro. Sequestrati 20 chilogrammi di alimenti. Per tutti sono state rilevate carenze igienico sanitarie.
Sono state trovate anche formiche in alcune strutture ospedaliere della città dove oggi sono stati eseguite ispezioni nell'ambito di un controllo pianificato delle mense ospedaliere. In particolare gli insetti, sono stati riscontrati dai carabinieri in alcuni depositi dell'ospedale Cardarelli della città.
A Salerno, Benevento e Avellino irregolarità in 18 mense su 22
Pesante il bilancio anche nei controlli nelle province di Salerno, Benevento e Avellino, condotti dai Nas di Salerno, guidati dal Comandante Rosario Basile. Nel capoluogo salernitano sono stati campionati vassoi, porta vassoi e carrellini su cui veniva trasportato il cibo per i pazienti ed è stata riscontrata una carica microbiologica elevata. I militari dell'Arma hanno dato delle prescrizioni per risolvere le criticità.
Su un totale di 22 strutture ispezionate tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi (circa l’82% dei casi). Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro.
A Salerno, le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Nell’Agro Nocerino – Sarnese, analisi di laboratorio hanno rivelato una carica batterica non soddisfacente sui vassoi, imponendo l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro totali dovute a carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento, riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione.
Ad Avellino una casa di cura della Valle del Sabato è risultata priva di SCIA e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali. In altre strutture sono state contestate omesse procedure di autocontrollo (HACCP) ed è stata rilevata la presenza di materiale non pertinente nei pressi dei locali adibiti a cucina.
A Benevento In un presidio ospedaliero della Valle Caudina, sono state comminate sanzioni amministrative per 4.000 euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. Altri controlli nel capoluogo hanno portato al rinvenimento di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone di confezionamento dei pasti.
Molte delle non conformità meno gravi sono state risolte tempestivamente a seguito delle prescrizioni impartite dai militari. Tuttavia, i Carabinieri del NAS sottolineano che i controlli proseguiranno con la massima capillarità per assicurare che il servizio di ristorazione per i pazienti rispetti i più alti standard di igiene e sicurezza previsti dalla normativa di settore.

