Bagnoli, l’asfalto cede di nuovo dove passano i tir dell’America’s Cup: vigili in via Cocchia

Dopo la voragine di 2 metri in via Bagnoli apertasi ieri, i tir per l'America's Cup sono stati deviati su via Cocchia. Ma anche qui si sono formate nuove buche e avvallamenti. Sul posto, a quanto apprende Fanpage.it, sono arrivati i vigili del fuoco, gli operai della Napoli Servizi e la Polizia Locale. Secondo le prime informazioni, i tecnici di Napoli Servizi avrebbero riempito con l'asfalto alcuni dissesti. Mentre in strada si registrerebbe anche un serio avvallamento, come denunciato dai residenti. Intanto, i lavori su via Bagnoli sono stati ultimati nella mattinata di oggi e la strada dovrebbe riaprire a breve alla circolazione stradale. "Nessun danno fognario – sottolinea l'assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza – come verificato da ABC con robot e poi anche ispezione visiva. Già riempito di Geomix. Il tempo di assestarsi e riapriamo".

I residenti: "Nuvole di polvere nera"
Intanto, gli abitanti della zona lamentano disagi, rumori e fastidi per il costante passaggio delle code di tir a tutte le ore, compresa la notte. E la presenza di dense nuvole di polvere, anche di colore nero, che sono sospese nell'aria e che si deposita all'interno degli appartamenti. "I mezzi pesanti – raccontano i residenti – stanno passando in via Cocchia a seguito della voragine di via Nuova Bagnoli. È bastato appena un giorno di passaggio costante, a qualsiasi orario, perché questi mezzi causassero ulteriori danni al manto stradale, già lesionato in precedenza proprio dal transito degli stessi veicoli, che erano poi stati dirottati su un altro percorso poiché il loro passaggio ad alta velocità provocava un tremolio intenso degli edifici di via Cocchia. Questo passaggio intenso delle ultime ore, continuo e a qualsiasi orario, non ci ha permesso di dormire, dal momento che a volte diventa difficile distinguere una scossa bradisismica da quella causata da un mezzo pesante che corre su una strada già segnata da avvallamenti. Queste non sono strade in grado di reggere un’attività del genere". Gli abitanti chiedono al Comune e al Commissariamento di valutare percorsi alternativi.