Una imponente rete di falsari, legata alla camorra, è stata scoperta e smantellata dalle forze dell'ordine tra Francia, Italia e Belgio. L'operazione, coordinata dall'agenzia di polizia europea Europol, ha portato all'arresto di 40 persone in Italia, 3 in Francia ed una in Belgio. Sequestrati anche otto milioni di euro in contanti ed altrettanti in proprietà: un totale di 16 milioni di euro sequestrati ed una truffa pari a dieci milioni di euro. E la sede di questa imponente organizzazione era a Benevento, città capoluogo del Sannio "lontana" da occhi indiscreti e dove potevano lavorare con più tranquillità.

Tutto è iniziato con le indagini, partite nel 2017, seguite ad alcuni frequenti sequestri di banconote da 50 euro false nella zona. Troppe, che hanno fatto scattare un campanello d'allarme: e così, partendo dal presupposto che potesse esserci proprio una base di contraffazione nella zona, si sono avviate le indagini. E alla fine, è emerso come la base esistesse davvero: il "fulcro" dell'organizzazione, che gli inquirenti definiscono il broker del gruppo, era un 69enne di Benevento, arrestato assieme ad altre 39 persone in gran parte tutte sannite. Enorme la rete che avevano allestito, con ramificazioni anche in Francia ed in Belgio, dove sono avvenuti gli altri arresti. Ma anche in Campania la banda aveva "filiali" extra-regionali: come quella di Villanterio, in provincia di Pavia. Qui la banda aveva creato una stamperia clandestina di monete da 50 centesimi, particolarmente utilizzate perché di difficile riconoscimento da parte di chi le utilizza. Anche qui la stamperia è stata posta sotto sequestro dalle forze dell'ordine.