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Bagnoli, sciopero a Città della Scienza: i lavoratori chiedono certezze sugli stipendi

Sciopero a Città della Scienza mercoledì 25 febbraio proclamato da Filcams CGIL: “Certezze sulle retribuzioni”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Sciopero dei lavoratori di Città della Scienza domani mercoledì 25 febbraio. A proclamarlo sono gli RSA Filcams CGIL, che il 5 febbraio scorso la RSA Filcams Cgil, assieme alla segreteria di Napoli e della Campania, ha comunicato lo stato di agitazione del personale e richiesto un incontro urgente alla Regione Campania sulla situazione economica e organizzativa di Città della Scienza. "Dopo aver atteso una settimana – scrive il sindacato – il 12 febbraio, i lavoratori sono scesi in sciopero e bloccato la struttura per ribadire le loro rivendicazioni: salari; certezze riguardo al futuro; condizioni e organizzazione del lavoro e della struttura. Il tempo scorre e le condizioni dei lavoratori peggiorano ma non riceviamo risposte, formali e concrete, né dall’azienda né dalla Regione Continua lo stillicidio delle retribuzioni di gennaio – che vengono corrisposte a “rate” – mentre, nelle nebbie della crisi, la tredicesima è sparita, i ticket sono un miraggio e le spettanze future non sono neanche sul radar. Navighiamo a vista".

Città della Scienza sarà spostata

Città della Scienza sarà spostata. I fabbricati sul Lungomare di Bagnoli saranno ricostruiti all'interno, nell'ambito del progetto di riqualificazione del Sin. Intanto, la protesta dei lavoratori verte sulle retribuzioni: "È sempre più urgente un tavolo di confronto con la Regione Campania – scrive la Filcams CGIL – a prescindere dalla drammatica contingenza economica, per la quale oggi ci verrebbe risposto che bisogna attendere il bilancio regionale. Le questioni da portare all’attenzione della nostra Istituzione di riferimento, per una loro definitiva soluzione, vanno oltre il necessario e già previsto contributo economico; riguardano la natura ed il posizionamento di Città della Scienza nelle strategie di sviluppo regionali e del territorio di Bagnoli, gli investimenti necessari a valorizzare il potenziale della struttura e garantire la sua serenità per il futuro, l’efficacia dell’attuale modello di governance, l’ottimizzazione dei costi e l’organizzazione del lavoro a partire dalla scelta inopportuna di aggiungere un dirigente, partecipe della passata gestione, all’organico aziendale contraddicendo le indicazioni della stessa Regione. Insomma, il tutto non si può ridurre alla “paghetta”, alla mera sussistenza. Occorre uno scatto in avanti. Non ci resta che procedere, così come ampiamente preannunciato, nello stato di agitazione e mobilitazione generale, proclamando, per domani 25 febbraio, lo sciopero da inizio turno e per tutta la giornata lavorativa con il presidio della struttura ed il blocco di tutte le sue attività".

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