Bagnoli, polveri sottili e cattivi odori, la preoccupazione degli abitanti: “Nessuno è venuto a parlare con noi”
C'è preoccupazione tra gli abitanti di borgo Coroglio a Bagnoli dopo gli allarmi sulla qualità dell'aria che si sono succeduti nell'ultima settimana. Sotto accusa c'è il cantiere dei lavori sulla zona di costa, che rientrano nel piano di riqualificazione di Bagnoli e nelle opere propedeutiche per la Coppa America di Vela del 2027. La scorsa settimana ci sono stati due episodi, raccontati da Fanpage.it, che hanno allarmato i residenti. Dapprima il rifiuto dei genitori dei bambini che partecipano alle attività sportive nell'ex Circolo Ilva di portare i figli ad allenarsi a causa del livello molto alto di polveri sottili nell'aria. Poi la decisione di Città della Scienza, che sorge proprio accanto all'ex Circolo Ilva, di mettere i lavoratori in smartworking come misura precauzionale. Proseguendo la linea di costa, accanto a Città della Scienza c'è proprio il borgo di Coroglio, lo storico insediamento residenziale di Bagnoli a ridosso del mare. A parlare è Paola Minieri del Comitato Borgo Coroglio.
Sono giornate di preoccupazione tra i residenti, cosa succede?
Si c'è preoccupazione, da una parte c'è lo spettacolo, la gioia e l'entusiasmo per l'evento della Coppa America, però dall'altro c'è la preoccupazione per tutto quello che stanno facendo, i dragaggi, il superamento dei livelli di guardia delle polveri sottili nell'aria, la puzza insopportabile che si alza dalla zona del cantiere e che invade le nostre case. Noi siamo già scottati dal passato, dalle attività dell'Italsider, della Cementir e dell'Eternit, qui ci sono stati i morti per tumore da amianto, e ce ne sono ancora.
Sulle polveri sottili si è registrato qualche sforamento, come percepite la situazione da residenti?
Sono mesi che le polveri ci tormentano, è a causa dei camion che trasportano terra e materiale, molte volte abbiamo visto qualche camion senza copertura, quindi con perdita nell'aria delle polveri. Noi respiriamo dalla mattina alla sera queste polveri, anzi, ora stanno lavorando anche di notte, quindi è un continuo. I lavori di notte inoltre portano rumori forti che ci accompagnano rendendoci difficile il sonno. Ci sono stati poi i due episodi, la preoccupazione dei genitori dei ragazzi che fanno attività all'ex Circolo Ilva e lo smartworking dei lavoratori di Città della Scienza. Noi qui ci viviamo proprio, ma nessuna istituzioni è venuta da noi a rassicurarci ed a spiegarci la situazione. Abbiamo saputo che all'ex Circolo Ilva c'è stata una rassicurazione per i genitori dei bambini, ma da noi non è venuto nessuno, ci chiediamo perché?
C'è poi il tema dei dragaggi, in queste settimane sono circolate le immagini dell'acqua oleosa a mare, siete preoccupati per questo?
Io quest'anno non ho fatto il bagno e non ho portato mio figlio in spiaggia, anche se l'ho sempre fatto negli anni, non sono come hanno fatto le persone che hanno deciso di andare al mare lo stesso. E' evidente che c'è qualcosa che non va. Ma la situazione più critica è quella della puzza, ci sono giorni in cui non possiamo aprire le finestre. Io sono tornata indietro negli anni, quando mia mamma mi veniva a prendere a scuola e quando passavamo davanti alla fabbrica sullo stradone di Bagnoli, mi diceva di mettere la mano davanti alla bocca e di non respirare. E' la stessa puzza che sentivo da bambina. Nessuno è venuto ad allontanare le persone che facevano il bagno.
Da dove arriva questa puzza?
E' una puzza di acido e catrame, una puzza strana e brutta. Si alza dai cumuli di terra che prendono dai dragaggi e posano sulla colmata, quando si secca questa terra emana questa puzza. Eppure nessuno ci dice nulla, crediamo che non sia normale questa puzza.
Voi intanto rischiate sempre l'espropriazione delle case, a che punto è il piano che riguarda gli abitanti del litorale di Coroglio?
Lo scorso 3 Marzo, durante il consiglio comunale monotematico che si è tenuto a Bagnoli, il Sindaco ci disse che aveva bloccato gli espropri. Però è una sola rassicurazione verbale, non c'è nessun atto conseguente. In questi mesi ho cercato più volte di incontrare il Sindaco Manfredi, ma non ci ha mai voluto ricevere. Qui non tutte le abitazioni sono abusive, anzi, la maggior parte sono a posto e addirittura c'è una proprietà dei terreni che risale ai tempi del Re Vittorio Emanuele, con tanto di documentazione. Noi vogliamo la riqualificazione, assolutamente sì, ma non possono abbandonarci così, non vogliamo lasciare le nostre case. Il timore è che ci vogliono mandare via da qui, per fare spazio ai ricchi che avranno i yacht a mare a due passi a Nisida. Noi non ci fermeremo.
Cosa chiedete alle istituzioni in questo momento?
Noi chiediamo un confronto con gli abitanti, vogliamo capire cosa sta succedendo sul territorio e se ci sono rischi. Non comprendiamo perché il commissariato straordinario si confronta con tutti tranne con chi qui ci vive da decenni. Noi non siamo figli di nessuno, qui c'è una comunità di persone molto preoccupate, soprattutto dai cattivi odori. Ma qui vengono solo quando devono notificare gli espropri. Inoltre Invitalia a luglio ci ha mandato delle richieste di accesso ai vialetti privati dal nostro Borgo per far passare le trivelle. Noi non abbiamo dato l'accesso, anche perché non sappiamo esattamente a cosa serviranno queste trivelle. Ci dicessero prima com'è la nostra situazione, e poi parliamo di tutto.