Bagnoli, a Città della Scienza disposto lo smart working come “misura di cautela a tutela dei lavoratori”
A Città della Scienza disposto lo smart working precauzionale per i lavoratori. La comunicazione è firmata dal presidente di Città della Scienza, Giovanni Covone: con una prima nota del 14 settembre scorso è stato approvato il lavoro agile per tutti i dipendenti fino al 4 ottobre. Oggi, con una nuova comunicazione, a quanto apprende Fanpage.it, lo smart è stato prorogato fino al 18 ottobre. "In questa fase – si legge nella comunicazione – ritengo opportuno adottare un criterio di particolare prudenza. Per questo abbiamo deciso di introdurre temporaneamente – da oggi e sino al prossimo 4 ottobre – una giornata aggiuntiva di lavoro agile per il personale le cui attività siano compatibili con tale modalità". Misura di cautela e organizzativa, si precisa nella stessa nota, non dettata da un accertamento di rischio sanitario.
"Misura di cautela, non c'è accertamento di rischio sanitario"
Nella nota firmata dal manager di Città della Scienza l'aumento dello smart working viene spiegato così: "È una misura cautelare e organizzativa. Non deriva dall'accertamento di una situazione di rischio sanitario, ma dalla volontà di tutelare i lavoratori mentre continuiamo a seguire l'evoluzione della situazione e ad acquisire tutti gli elementi necessari". Lo smart riguarderà solo determinate categorie però. "Le attività aperte al pubblico – si precisa – e i servizi che richiedono la presenza in sede proseguiranno regolarmente, con i necessari presidi organizzativi".
Proprio a Città della Scienza è installata una delle due centraline mobili dell'Arpac che sta monitorando il livello delle polveri sottili nell'area di Bagnoli dove sono presenti i cantieri per la bonifica, legati in parte anche all'America's Cup. L'altra si trova vicino al pontile nord. E proprio il 14 settembre è stato registrato lo sforamento giornaliero di pm10, finora l'unico, del mese di settembre, con un valore di poco superiore al limite di legge, 51,37 microgrammi contro il tetto di 50. Ma negli ultimi giorni si sono registrati valori in fasce orarie anche superiori a 115 mg, come riportato da Fanpage.it. Ieri al Circolo Ilva di Bagnoli alcune mamme non hanno portato i figli alle attività pomeridiane dopo la diffusione sulle chat di questi dati orari elevati. Ma i responsabili del Circolo, dopo essersi consultati con il Commissariato, hanno rassicurato che non ci sono stati sforamenti e che tutto è sotto controllo, invitando ad evitare allarmismi ingiustificati.
Al Circolo Ilva vertice con il commissario dopo l'allarme tra le mamme
Al Circolo Ilva di Bagnoli, intanto, dopo l'allarme sulle chat delle mamme scoppiato ieri, poi rientrato, è stato organizzato un incontro con il Commissariato. "Si comunica – si legge in una nota della Direzione pubblicata oggi – che il giorno martedì 6 ottobre alle ore 16.30 presso il nostro Circolo, la Struttura Commissariale nelle persone del Professor Filippo De Rossi e del Dottor Giovanni Di Trapani informerà i soci e i frequentatori del Sodalizio sulle attività di monitoraggio ambientale in corso nell'area di Bagnoli".