video suggerito
video suggerito

Lavori per America’s Cup a Bagnoli, si alzano troppe polveri sottili. Obbligo per i vigili di indossare le mascherine

L’Arpac ha montato una centralina a Città della Scienza per controllare gli inquinanti nell’aria a Bagnoli. In quattro giorni 3 sforamenti. La Polizia Locale indossa le mascherine.
A cura di Pierluigi Frattasi
70 CONDIVISIONI
I camion che movimentano terra a Bagnoli
I camion che movimentano terra a Bagnoli

A Bagnoli tre sforamenti dei livelli di inquinamento di Pm10, le polveri sottili, in quattro giorni. Più che raddoppiati i valori del particolato nella giornata di lunedì 2 febbraio, con un livello di 113 microgrammi al metro cubo, rispetto al tetto massimo di 50. Sforati i limiti anche il 4 e il 5 febbraio. È quanto emerge dai dati dell'Arpac, l'Agenzia regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania, dati che Fanpage ha potuto visionare. Il 30 gennaio scorso l'agenzia regionale ha installato a Città della Scienza un laboratorio mobile che misura le concentrazioni medie orarie degli inquinanti.

Un monitoraggio attivato dopo l'avvio dei cantieri per la bonifica dell'ex sito industriale Italsider dismesso e la costruzione del villaggio tecnico dell'America's Cup, in vista delle regate di vela dell'anno prossimo. Si tratta delle strade dove si sta registrando da due settimane un via vai continuo di camion, che portano il materiale necessario ai lavori di tombatura della colmata, in gran parte terra, provenienti da cave pugliesi.

La Polizia Locale ora indossa le mascherine

I controlli dell'Arpac sono partiti dopo la richiesta del consigliere comunale Gennaro Esposito di effettuare un monitoraggio dell'eventuale presenza di polveri sottili nell'aria. Le centralina dell'Arpac controlla la presenza nell'aria di ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, biossido di zolfo, acido solfidrico, particolato atmosferico (Pm1, Pm2.5, Pm4, Pm10, polveri totali), benzene, toluene, xilene, metano e idrocarburi non metanici. I dati vengono poi pubblicati ogni settimana sul sito dell'agenzia. La Polizia Locale, intanto, impegnata a vigilare sul dispositivo di traffico del Comune per il passaggio dei camion, in questi giorni ha iniziato ad indossare le mascherine.

I dati dell'Arpac sugli sforamenti

Secondo i dati dell'Arpac sui controlli di questa settimana, si segnala in via precauzionale che le concentrazioni di particolato atmosterico sono risultate particolarmente elevate nella giornata di lunedì 2 febbraio, in particolare fra le ore 6 e lo 19. «Tali valori – rileva l'Arpac – non trovano riscontro nelle altre stazioni della rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria e hanno dato luogo ad un valore medio giornaliero del PM10 pari a 113 microgrammi al metro cubo». Nettamente superiore alla soglia di 50 microgrammi che la legge (decreto legislativo 155/2010) stabilisce non sia superata più di 35 volte in un anno.

«Nei due giorni seguenti, si sono ancora registrati superamenti di tale soglia. La concentrazione media giornaliera del pm10 (polveri sottili)  il 4 e 5 febbraio è stata, rispettivamente, di 81 e 79 microgrammi per metro cubo", secondo Arpac. In queste due giornate, però, si è registrata anche la presenza di sabbia sahariano che ha fatto registrare diffusi superamenti in tutta la Campania, con concentrazioni elevate anche nelle ore notturne. L'Arpac continuerà a monitorare le concentrazioni dei diversi inquinanti per valutare l'evoluzione della qualità dell'aria».

Il consigliere comunale Gennaro Esposito aveva avanzato richiesta di controllare le polveri sottili a Bagnoli adiacenti al cantiere America's Cup tra via Nuova Agnano e via Bagnoli. «Molti cittadini residenti del quartiere Bagnoli – aveva scritto Esposito – mi hanno segnalato che, dai cantieri relativi alla esecuzione dei lavori nel Sito di Interesse Nazionale ex Italsider, si elevano polveri che invadono strade ed abitazioni dei cittadini residenti, ciò anche per il passaggio di centinaia di camion che attraversano, tutti i giorni, via Nuova Agnano e strade limitrofe, diretti per, il movimento terra, nel medesimo cantiere».

Continua il consigliere comunale: «Tenuto conto che già stamane ci sono state proteste, peraltro, riprese anche dai media cittadini, si chiede se sono state installate le centraline di controllo delle polveri sottili nell’area di interesse e qual è il risultato del monitoraggio prima, durante e dopo gli interventi di bonifica delle singole aree d’interesse, attesa la probabile presenza di polveri di silicio, carbone, ferro, amianto e di altri inquinanti nocivi per la salute della popolazione dei lavoratori, nonché se sono stati adottati i presidi necessari a tutela della pubblica e privata incolumità».

70 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views