Un manifesto anonimo con il nome del sindaco di Aversa, Alfonso Golia, e dei consiglieri di maggioranza e la scritta “Arrestateli” è comparso questa mattina in diversi punti della città.In calce, anche un chiarimento “ovvero fermateli per il bene della città”. L'episodio ha suscitato subito la reazione indignata del primo cittadino del comune del casertano: “Evidentemente in questa città il lavoro per la legalità dà fastidio – ha scritto il sindaco Alfonso Golia – ma noi non ci fermiamo”.

Il sindaco di Aversa: “Sono indignato”

In un post su Facebook, il sindaco Alfonso Golia, dopo aver premesso che l'elenco dei consiglieri "è sbagliato", scrive che "non hanno avuto nemmeno il coraggio di firmarsi. Evidentemente in questa città il lavoro per la legalità da fastidio a qualcuno abituato a non rispettare le regole, a non pagare le tasse, a voler lasciare che tutto scorra nell'indifferenza generale. Ci devono arrestare perché abbiamo in piena trasparenza fatto emergere un disavanzo nel bilancio di 19 milioni di euro? Ci devono arrestare perché sui buoni spesa abbiamo dato tutto alla Guardia di Finanza che ha scoperto una decina di furbetti? Ci devono arrestare perché abbiamo deciso che contro l'evasione ci vuole la tolleranza zero? Ci devono arrestare perché sull'igiene urbana andiamo alla radice del problema e lo risolveremo definitamente? Ci devono arrestare perché non si fanno più affidamenti diretti? Ci devono arrestare perché i nostri principi sono equità rigore e trasparenza? Un attacco vigliacco che ci vedrà agire in tutte le sedi. Non ci fermerete, andiamo avanti con la stessa determinazione. Oggi come un anno fa sempre al servizio della comunità, senza interessi… Arrestateci tutti".