L'automobile era bloccata al centro dei Regi Lagni, nel territorio di Marcianise. Semi affondata, i finestrini chiusi e appannati. La prima ipotesi è stata quella di un grave incidente, che una coppietta si fosse appartata sulle rive e fosse finita in acqua o che qualcuno avesse tentato il suicidio, che ci fossero delle persone ancora intrappolate. Così i carabinieri non hanno perso tempo: sono entrati in acqua e hanno raggiunto il veicolo alla ricerca di feriti. Fortunatamente, l'abitacolo era vuoto.

L'intervento è avvenuto nella mattinata di oggi, 31 luglio. Sul posto i militari della S.I.O. (Sezione Intervento Operativo) dei carabinieri, insieme a una squadra dei Vigili del Fuoco. I militari erano stati inviati a Marcianise dalla centrale operativa, dopo la segnalazione di una automobile, una Hyundai Getz con finestrini appannati, che era parzialmente affondata nelle acque dei Regi Lagni, il reticolo di canali che attraversa 99 comuni tra Napoli e Caserta e che oggi costituisce una fogna a cielo aperto, dove viene illegalmente sversato di tutto, dagli scarti industriali a quelli agricoli, oltre ai rifiuti comuni.

Con mezzi di fortuna, i carabinieri e i pompieri sono riusciti ad arrivare all'automobile, scoprendo che all'interno non c'era nessuno. Ad osservare le operazioni, diversi cittadini che, incuriositi dalla scena insolita, si sono fermati sul ponte vicino e sono rimasti col fiato sospeso in attesa di capire se ci fossero dei feriti, ringraziando poi con un applauso carabinieri e vigili del fuoco.

Ora sono in corso accertamenti per capire a chi appartenga e in che modo sia finita in quelle acque. O, meglio, chi l'abbia abbandonata lì, forse nel tentativo di farla scomparire. L'automobile non risulta nei database dei veicoli da ricercare, ma da successivi accertamenti è emerso che è stata rubata ieri.