Rapina aggravata, sequestro di persona e tentate rapine aggravate. Sono i reati di cui sono accusate le quattro persone arrestate oggi dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che al termine di minuziose indagini hanno stretto il cerchio intorno a una banda di rapinatori responsabile di almeno tre assalti tra Napoli e provincia. I quattro, destinatari di un provvedimento cautelare emesso dal gip di Napoli, su richiesta della Procura, sono stati bloccati in un blitz partito all'alba di oggi, 18 febbraio.

Gli episodi contestati al gruppo sono tre. Il primo risale all'11 novembre 2020. Vittima un autotrasportatore che stava viaggiando con un carico di pneumatici dal valore stimato di 30mila euro. L'uomo fu aggredito a Napoli e costretto a seguire la banda fino al vicino comune di Sant'Anastasia, dove fu finalmente rilasciato. Gli altri due episodi riguardano invece due tentate rapine, fallite per la reazione delle vittime; uno è avvenuto il 30 dicembre 2020, ai danni del titolare di una rivendita di tabacchi, che stava trasportando in automobile un carico del valore di circa 10mila euro, mentre l'ultima vittima accertata è un altro autotrasportatore, che stava consegnando delle calzature per un valore di circa 200mila euro.

Le indagini, avviate dopo la prima rapina con sequestro di persona, sono state coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dalla sezione operativa della Compagnia di Castello di Cisterna in collaborazione con i militari della stazione di Sant'Anastasia. Oltre a risalire ai responsabili del primo episodio gli investigatori hanno ricostruito gli altri due successivi. I quattro arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale in attesa del giudizio.