video suggerito
video suggerito

Asili nido e scuole d’infanzia a Napoli, protesta di maestre e bidelli il 24 febbraio a piazza Plebiscito

Assemblea generale del personale scolastico del Comune di Napoli martedì 24 febbraio proclamata da Cisl e Uil.
A cura di Pierluigi Frattasi
59 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Scoppia la protesta di maestre e bidelli degli asili nido e delle scuole d'infanzia comunali a Napoli. Assemblea generale martedì 24 febbraio in piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, proclamata dai sindacati Cisl Fp e Uil Fpl. La manifestazione coinvolte tutto il personale del settore educativo scolastico, compresi amministrativi, istruttori direttivi, educatori, elevate qualificazioni, incardinati nelle Scuole dell’Infanzia, Asili Nido, Municipalità e Area Educazione del Comune di Napoli. Si tratta delle scuole frequentate dai bimbi fino a 6 anni. L'assemblea generale durerà dalle ore 8,00 alle 18,00, nello spazio antistante Palazzo San Giacomo. L'assemblea procederà presso gli spazi antistanti la Prefettura di Napoli in Piazza del Plebiscito.

I motivi della protesta di maestre e bidelli a Napoli

Ma quali sono i motivi della protesta dei lavoratori del personale scolastico? Tra le varie motivazioni addotte, come spiegano i sindacalisti Giuseppe Ratti e Agostino Anselmi (Cisl Fp) e Annibale De Bisogno e Ida Grassia (Uil Fpl) figurano la "risoluzione della disparità di trattamento del personale educativo che a parità di mansioni e di responsabilità risulta inquadrato in categorie diverse (C – D). L'applicazione del lavoro agile per il personale amministrativo e di coordinamento in servizio presso le strutture scolastiche, al fine della conciliazione dei tempi di vita e lavoro. La direzione univoca organizzativa e contrattuale per i servizi educativi all’infanzia in tutte le municipalità. L'individuazione e attivazione di modalità lavorative da remoto per lo svolgimento di attività funzionali che non richiedono la presenza fisica in servizio. L'attivazione immediato del tavolo di confronto sulla programmazione, le modalità di svolgimento del Piano Formativo per il personale educativo e scolastico. La risoluzione delle problematiche relative al personale di supporto, già carente e mal organizzato e distribuito. La valorizzazione del personale comunale nel profilo di operatori dei servizi generali. Criticità in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro".

Oggi, invece, venerdì 20 febbraio, si è tenuta l'assemblea generale indetta dalla Cisl USt per tutto il personale educativo e scolastico plesso “Callas” sulla chiusura della scuola, gli interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza per la riapertura in tempi brevi della struttura e l'organizzazione e dislocamento del servizio. La scuola è stata chiusa perché, secondo il sindacato, "non sussistevano e non erano assicurate le condizioni di sicurezza statica, con un conseguente rischio per l'incolumità di tutto il personale e dei bambini".

59 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views