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Se ne andava in giro per Napoli con oltre duemila euro in contanti, una busta cocaina e un caricatore pieno di proiettili. Dovrà rispondere di detenzione di munizioni da guerra e di detenzione di stupefacenti a fine di spaccio il 40enne Edoardo Musella, pregiudicato, arrestato ieri dai carabinieri nel quartiere Chiaia, durante un servizio di controllo del territorio. Un episodio che potrebbe fornire una nuova chiave di lettura su quello che è accaduto tre giorni fa:  l'uomo era stato infatti colpito da un proiettile mentre percorreva la galleria Laziale, a Fuorigrotta.

Musella, residente a San Giorgio a Cremano ma di fatto domiciliato a Casoria, altro comune alle porte di Napoli, è incappato nei controlli del Nucleo Radiomobile di Napoli in via Giordano Bruno. I militari lo hanno notato mentre era alla guida di un'automobile risultata presa a noleggio e hanno deciso di procedere con i controlli. Ispezionata l'automobile, perquisito lui. E durante gli accertamenti i carabinieri hanno trovato la busta di cocaina, per un totale di 5 grammi, e il caricatore, contenente 7 proiettili calibro 9×17. In tasca l'uomo aveva anche 2.385 euro in contanti, anche questi finiti sotto sequestro in quanto ritenuti provento di attività illecita. Nella sua abitazione sono stati inoltre trovati 3 proiettili 9×21 e 5 proiettili 9×19.

Il 40enne è stato accompagnato in carcere in attesa di giudizio. Musella è al centro di un altro episodio di cronaca, avvenuto l'11 maggio scorso e su cui sono in corso indagini della Polizia di Stato. Nel pomeriggio di martedì l'uomo era stato ferito a colpi di pistola nella galleria Laziale. Alle forze dell'ordine aveva raccontato che, mentre stava guidando verso Fuorigrotta con la sua Smart, accompagnato da un'amica 22enne, era stato affiancato da due sconosciuti che avevano tentato di rapinarlo; alla sua reazione, aveva spiegato, uno dei due gli aveva sparato colpendolo a un dito.