Arrestato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello: il primo cittadino salernitano era stato rieletto con quasi l'80% dei voti al primo turno e oggi avrebbe preso parte alla prima riunione del suo nuovo mandato. L'accusa è quella di corruzione ed abuso d'ufficio. L'inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Salerno, dal procuratore capo Giuseppe Borrelli e dal pubblico ministero Francesco Rotonodo.

Inchiesta che riguarda alcune presunte irregolarità in concorsi pubblici che avrebbero portato all'assunzione di persone considerate "vicine" al primo cittadino di Eboli, che è accusato anche di falso ideologico e rivelazione di segreto d'ufficio. Cariello, che oggi avrebbe dovuto presiedere la prima seduta della sua nuova giunta, è ora agli arresti domiciliari. Come disposto dal Prefetto di Salerno, Cariello è stato sospeso. Indagati a piede libero anche quattro funzionari dei comuni di Eboli e di Cava de' Tirreni: per loro è scattata anche la misura dell'interdizione dai pubblici uffici.

Alle elezioni comunali dello scorso 20-21 settembre, Massimo Cariello si era presentato a capo di una serie di liste civiche di centro-sinistra, ed aveva stravinto: 16.286 voti al primo turno, pari all'80,81% delle preferenze dei 21.295 cittadini di Eboli che si erano presentati a votare (pari al 70,14% degli aventi diritto). Letteralmente travolti Donato Santimone (lista civica "La Città del Sele", 3.213 voti e 15,94% delle preferenze) e Alfonso del Vecchio (Partito Comunista Italiano, 654 voti e 3,25% delle preferenze). Il suo trionfo elettorale gli ha permesso di conquistare ben 21 seggi comunali contro i soli due seggi dell'opposizione guidata da Santimone.