Arrestato il boss Roberto Mazzarella, tra i latitanti più pericolosi: era in un resort di lusso a Vietri

Roberto Mazzarella, a capo dell’omonimo clan napoletano, è stato rintracciato questa notte dai carabinieri in un resort di lusso a Vietri sul Mare, in Costiera: era latitante dal gennaio 2025.
A cura di Valerio Papadia
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Roberto Mazzarella
Roberto Mazzarella

Un arresto importante quello effettuato di notte, a poche ore dalla Pasqua, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, dopo un lungo lavoro con la Procura di Napoli e l'Antimafia: in manette è finito il boss Roberto Mazzarella, 48 anni, considerato a capo dell'omonimo clan napoletano, un sodalizio storico e pericoloso della camorra napoletana. Mazzarella fino all'arresto era nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità del ministero dell'Interno.

Il capoclan era latitante dal 28 gennaio del 2025, quando era sfuggito all'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato dal metodo mafioso: questa notte, il boss è stato rintracciato in un resort di lusso a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, in compagnia della moglie e dei due figli; il 48enne, vistosi accerchiato, non ha opposto resistenza all'arresto.

Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri dello Squadrone Cacciatori di Calabria, unità speciale dell'Arma, e quelli dell'Aliquota pronto intervento del Gruppo Napoli, altro reparto d'elite dei carabinieri, nonché una motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno, che ha monitorato lo specchio d'acqua circostante.

L'omicidio per il quale Roberto Mazzarella era destinatario dell'ordinanza alla quale si è sottratto lo scorso gennaio, e del quale è ritenuto il mandante, è quello di Antonio Maione, ucciso nel 2000. Si tratta del fratello di Ivan Maione, reo confesso dell'omicidio di Salvatore Mazzarella, il padre di Roberto, ucciso nel 1995.

Sequestrati orologi di lusso e 20mila euro in contanti

Nel corso delle perquisizioni nella villa di lusso nella quale è stato rintracciato Roberto Mazzarella, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 3 orologi di lusso e 20mila euro in contanti, nonché alcuni documenti falsi, cellulari e smartphone. I militari dell'Arma hanno sequestrato anche manoscritti relativi a una probabile contabilità, sui quali saranno eseguiti ulteriori approfondimenti.

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Il comandante dei carabinieri: "Fiero di voi"

Sull'operazione condotta dal Comando Provinciale di Napoli che ha portato all'arresto di Roberto Mazzarella si è espresso anche il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale Salvatore Luongo. "Ci tenevo particolarmente a farvi i miei complimenti per l'operazione che avete compiuto. Si tratta di un risultato operativo di livello che serve principalmente per alimentare la filiera della fiducia che dobbiamo sempre avere da parte dei cittadini. Posso solo dirvi che sono orgoglioso e fiero di carabinieri come voi. Grazie di cuore per quello che fate e per come lo fate" ha detto Luongo.

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