Annullato il sequestro nell’Umoya di Castel Volturno: pedane e bungalow di nuovo accessibili

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A cura di Nico Falco
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L'Umoya di Castel Volturno (Caserta)
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto l’istanza degli avvocati, disponendo la restituzione delle strutture sequestrate alla fine di agosto all’Umoya.

È stato annullato il sequestro preventivo che, ai primi di settembre, aveva colpito l'Umoya, il popolare locale di Castel Volturno (Caserta), rendendo inutilizzabili pedane galleggianti e bungalow: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accolto la richiesta di riesame presentata dall'avvocato Nando Letizia, difensore di Alberto Senese, legale rappresentante della società, disponendo la restituzione delle strutture, che tornano quindi accessibili.

Il decreto di sequestro era stato emesso il 4 settembre dal gip del tribunale sammaritano, a seguito di un controllo della Polizia Locale effettuato il 27 agosto, e aveva interessato alcuni bungalow in fase di ristrutturazione e due pedane galleggianti usate come solarium. I titolari della struttura, specificando che le altre aree sarebbero rimaste in funzione, avevano rilasciato un comunicato nel quale spiegavano che "il provvedimento cautelare scaturisce da una complessa questione interpretativa sulla natura giuridica del nostro ‘lago’, ovvero uno specchio d’acqua derivante da attività estrattiva inserito nel Piano di Recupero Ambientale del Territorio approvato dal Commissario di Governo. I nostri legali stanno predisponendo gli atti a tutela della piena liceità delle nostre strutture".

Il 18 settembre Senese e la società H2O srl avevano presentato istanza per il riesame. Ieri, 30 settembre, l'Umoya ha comunicato l'esito del riesame: "Accogliamo questa notizia con soddisfazione, nello stesso spirito di fiducia e rispetto per le istituzioni con cui abbiamo affrontato la vicenda. Ringraziamo i professionisti che ci hanno assistito, la nostra squadra e tutti gli ospiti che ci hanno dimostrato affetto e vicinanza".

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