Il fango diventa come sabbie mobili, cacciatore resta intrappolato: salvato dai pompieri
A lanciare l'allarme erano stati alcuni cacciatori: mentre si trovavano in località La Piana, nel comune di Castel Volturno (Caserta), avevano sentito delle urla provenire da un terreno fangoso. Era un 66enne residente a Napoli, in zona per cacciare, che si era ritrovato bloccato: con un effetto che ricorda quello delle sabbie mobili viste nei film, l'uomo era sprofondato nel fango fino a metà del corpo ed era rimasto intrappolato.
Per trarlo in salvo, viste le condizioni del terreno e la probabilità che soccorritori improvvisati finissero a loro volta nei guai, è stato necessario fare intervenire i Vigili del Fuoco. Sul posto, intorno alle 9.30 di oggi, 26 ottobre, sono intervenuti i pompieri del distaccamento di Mondragone. Il 66enne ha raccontato loro che, mentre camminava, aveva sentito cedere il terreno sotto i piedi e, nel cercare di allontanarsi da quel punto, aveva solo peggiorato la situazione: era finito in un'area particolarmente fangosa quindi i suoi movimenti lo hanno solo fatto sprofondare ulteriormente, fino ad arrivare sommerso all'altezza del bacino. E a quel punto, quando si era reso conto di non poter nemmeno più muoversi, aveva fatto l'unica cosa che gli rimaneva: gridare, sperando che qualcuno lo sentisse e chiamasse i soccorsi.
I pompieri hanno quindi avviato le operazioni necessarie per raggiungere in sicurezza il punto in cui il cacciatore era rimasto intrappolato, usando una scala come base per avere una sorta di passerella, e lo hanno liberato dalla morsa del fango. Per l'uomo non ci saranno conseguenze di rilievo: nonostante la comprensibile paura, il cacciatore è stato tratto in salvo indenne.
